{"id":11072,"date":"2025-08-22T20:10:02","date_gmt":"2025-08-22T18:10:02","guid":{"rendered":"https:\/\/radioitaliauno.it\/?p=11072"},"modified":"2025-08-22T20:10:02","modified_gmt":"2025-08-22T18:10:02","slug":"il-46-meeting-di-rimini-si-apre-nel-segno-delle-madri-per-la-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioitaliauno.it\/?p=11072","title":{"rendered":"Il 46^ Meeting di Rimini si apre nel segno delle \u201cmadri per la pace\u201d"},"content":{"rendered":"<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"800\" src=\"https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/20250822_1995.jpg\" class=\"webfeedsFeaturedVisual wp-post-image\" alt=\"Il 46^ Meeting di Rimini si apre nel segno delle \u201cmadri per la pace\u201d\" title=\"Il 46^ Meeting di Rimini si apre nel segno delle \u201cmadri per la pace\u201d\" srcset=\"https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/20250822_1995.jpg 1200w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/20250822_1995-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/20250822_1995-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/20250822_1995-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/20250822_1995-696x464.jpg 696w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/20250822_1995-1068x712.jpg 1068w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/20250822_1995-630x420.jpg 630w\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\"><\/p>\n<p>RIMINI (ITALPRESS) \u2013 Chi sono Layla el-Sheik, Elana Kaminka, suor Azezet Habtezghi Kidane? Cosa accomuna le loro vite e quali le affinit\u00e0 con il tema del Meeting? La 46esima edizione del Meeting per l\u2019amicizia fra i popoli si \u00e8 aperta con un incontro al femminile di straordinaria intensit\u00e0: Madri per la pace. Sul palco tre donne unite dall\u2019esperienza del dolore e dalla scelta coraggiosa di trasformarlo in un impegno di riconciliazione: Laila, madre musulmana di Betlemme che ha perso un figlio piccolo nella seconda Intifada; Elana, israeliana, madre di Yannai soldato ucciso il 7 ottobre del 2003; suor Azezet, missionaria comboniana da anni attiva in Terra Santa e prima in Sudan e Etiopia. Intervistate da Alessandra Buzzetti, corrispondente di TV2000, hanno fatto una narrazione lucida e ricca di spunti di riflessione.<br \/>Il presidente della Fondazione Meeting, Bernard Scholz, nel saluto iniziale ha sottolineato come l\u2019edizione di quest\u2019anno intenda testimoniare la possibilit\u00e0 di costruire \u201cmattoni nuovi\u201d anche nei deserti della guerra, della solitudine e dell\u2019indifferenza. Ha ricordato che \u201cla costruzione di un luogo di pace e di bellezza non \u00e8 frutto di automatismo, ma nasce dall\u2019impegno di ciascuno\u201d. Il titolo scelto, \u201cNei luoghi deserti costruiremo mattoni nuovi\u201d, \u00e8 stato interpretato come invito alla speranza.<br \/>L\u2019incontro \u00e8 stato arricchito dalla lettura del messaggio inviato da Papa Leone XIV al vescovo di Rimini, monsignor Niccol\u00f2 Anselmi. Il Pontefice ha esortato i presenti a trasformare i deserti della storia in giardini di speranza, incoraggiando la Chiesa a farsi casa della pace e laboratorio di riconciliazione. Ha ricordato che \u201cla pace non \u00e8 un\u2019utopia spirituale, ma una via umile, fatta di gesti quotidiani che intrecciano pazienza e coraggio, ascolto e azione\u201d. Anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rivolto il suo saluto affermando l\u2019importanza sociale che il Meeting, da sempre, ricopre.<br \/>Elana Kaminka, madre di quattro figli, ha perso il primogenito Yanai, giovane ufficiale di 21 anni, ucciso il 7 ottobre 2023 durante l\u2019attacco di Hamas. Prima di morire, il figlio aveva salvato numerosi commilitoni e civili. \u201cYannai era mio figlio, ma anche un maestro \u2013 ha raccontato -. Credeva che il primo compito di un leader fosse amare le persone affidate alla sua responsabilit\u00e0\u201d. Dopo la tragedia, Elana ha scelto di unirsi al Parent Circle, associazione che riunisce genitori israeliani e palestinesi.<br \/>Laila Al Shaikh, madre di cinque figli, ha raccontato la perdita del piccolo Qusay, morto a soli sei mesi durante la seconda intifada a causa di un ritardo imposto da un check point. \u00abPer anni non ho parlato con i miei figli di quella ferita \u2013 ha spiegato -. Non volevo che crescessero con il desiderio di vendetta\u201d. Dopo sedici anni ha trovato il coraggio di unirsi al Parent Circle: \u201cLa prima volta che ho visto israeliani e palestinesi ridere insieme, ho capito che l\u2019altro non \u00e8 un nemico, ma un essere umano\u201d.<br \/>La testimonianza di suor Aziza, comboniana eritrea, ha portato lo sguardo sulle comunit\u00e0 pi\u00f9 vulnerabili: i beduini della Cisgiordania, i profughi, i pi\u00f9 poveri dei poveri. \u201cAbbiamo imparato \u2013 ha raccontato \u2013 che l\u2019incontro con l\u2019altro nasce dall\u2019ascolto e dal riconoscimento della sua dignit\u00e0\u201d. Nella sua missione ha lavorato con ebrei, musulmani e cristiani, costruendo spazi di dialogo e convivenza. \u201cQuando si vede il volto dell\u2019altro, si vede il volto di Dio. Solo cos\u00ec \u00e8 possibile il perdono\u201d.<br \/>Tutte e tre le protagoniste hanno testimoniato come il perdono non sia un atto immediato n\u00e8 scontato, ma un cammino personale e comunitario. Laila ha raccontato l\u2019incontro con un ex soldato israeliano che anni prima aveva impedito a una madre palestinese di raggiungere l\u2019ospedale: \u201cPer me \u00e8 stato come rivivere la morte di mio figlio. Ma il suo coraggio nel confessare la verit\u00e0 mi ha spinta a perdonarlo\u201d. Elana ha sottolineato che \u00abnon possiamo vivere di generalizzazioni: chi ha compiuto il massacro del 7 Ottobre.<br \/>L\u2019incontro si \u00e8 concluso con un appello rivolto soprattutto ai giovani, troppo spesso travolti dall\u2019odio e dalla propaganda. \u201cAbbiamo aspettato per 77 anni i leader politici \u2013 ha detto Layla -. Ora tocca a noi madri mostrare ai nostri figli che la violenza non porta alla pace\u00bb. Elana ha raccontato la scelta del secondogenito di servire nell\u2019esercito come paramedico: \u00abHa deciso che il suo compito sar\u00e0 salvare vite, non toglierle. E\u2019 questo l\u2019esempio che vogliamo dare\u201d.<br \/>Il Meeting ha voluto aprirsi con questo incontro perch\u00e8 la pace non \u00e8 solo questione diplomatica, ma esperienza quotidiana che nasce dal basso. Le tre donne, con coraggio e determinazione, hanno mostrato che dai deserti del dolore possono nascere oasi di riconciliazione. Un messaggio che travalica i confini della Terra Santa e parla a tutti i popoli, chiamati a costruire con \u201cmattoni nuovi\u201d una civilt\u00e0 fondata sul dialogo, sulla giustizia e sull\u2019amore reciproco.<\/p>\n<p>\u2013 Foto Meeting di Rimini 2025 \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RIMINI (ITALPRESS) \u2013 Chi sono Layla el-Sheik, Elana Kaminka, suor Azezet Habtezghi Kidane? Cosa accomuna le loro vite e quali le affinit\u00e0 con il tema del Meeting? La 46esima edizione del Meeting per l\u2019amicizia fra i popoli si \u00e8 aperta con un incontro al femminile di straordinaria intensit\u00e0: Madri per ...<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":11073,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[572],"tags":[],"class_list":["post-11072","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/radioitaliauno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11072","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/radioitaliauno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/radioitaliauno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/radioitaliauno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/radioitaliauno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11072"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/radioitaliauno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11072\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/radioitaliauno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/11073"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/radioitaliauno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11072"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/radioitaliauno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11072"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/radioitaliauno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11072"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}