{"id":11082,"date":"2025-08-23T21:45:02","date_gmt":"2025-08-23T19:45:02","guid":{"rendered":"https:\/\/radioitaliauno.it\/?p=11082"},"modified":"2025-08-23T21:45:02","modified_gmt":"2025-08-23T19:45:02","slug":"universita-tra-tradizione-e-innovazione-confronto-al-meeting-di-rimini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioitaliauno.it\/?p=11082","title":{"rendered":"Universit\u00e0 tra tradizione e innovazione, confronto al Meeting di Rimini"},"content":{"rendered":"<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/20250823_1465.jpg\" class=\"webfeedsFeaturedVisual wp-post-image\" alt=\"Universit\u00e0 tra tradizione e innovazione, confronto al Meeting di Rimini\" title=\"Universit\u00e0 tra tradizione e innovazione, confronto al Meeting di Rimini\" srcset=\"https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/20250823_1465.jpg 1024w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/20250823_1465-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/20250823_1465-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/20250823_1465-696x464.jpg 696w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/20250823_1465-630x420.jpg 630w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\"><\/p>\n<p>RIMINI (ITALPRESS) \u2013 L\u2019incontro dal titolo \u201cUniversit\u00e0. Una presenza che costruisce per tutti\u201d ha riempito la sala Gruppo FS C2 del Meeting di Rimini, dimostrando come il tema universitario resti di straordinario interesse per studenti, docenti e cittadini. Il moderatore Alfredo Marra ha sottolineato fin dall\u2019inizio che \u201cl\u2019universit\u00e0 \u00e8 chiamata a rinnovarsi, perch\u00e8 vive una fase di profonda trasformazione, problematica ma anche ricca di opportunit\u00e0\u201d. <br \/>Negli ultimi venticinque anni il sistema universitario italiano \u00e8 cambiato profondamente: pi\u00f9 internazionale, pi\u00f9 efficiente, ma anche pi\u00f9 burocratico e meno attrattivo per i giovani talenti. Come ha ricordato Marra, \u201cserve un nuovo patto tra docenti e studenti, per scrivere insieme le ricette del futuro\u201d.<br \/>Il primo tema affrontato riguarda la didattica. La rettrice Giovanna Iannantuoni ha dichiarato: \u201cLa didattica in presenza \u00e8 tutto. Pensiamo a Milano senza i suoi otto atenei e i 250.000 studenti universitari: sarebbe una citt\u00e0 vuota di voci, di idee, di passioni. La presenza delle universit\u00e0 nelle citt\u00e0 \u00e8 il motore della democrazia e della coesione sociale\u201d.<br \/>Anche Elena Beccalli ha insistito sull\u2019importanza della relazione educativa: \u201cLe studentesse e gli studenti non sono utenti di un servizio, ma persone che desiderano vivere un\u2019esperienza universitaria capace di valorizzare i loro talenti. L\u2019universit\u00e0 non pu\u00f2 ridursi a una fabbrica anonima di laureati: \u00e8 comunit\u00e0 educante\u201d.<br \/>Entrambe le relatrici hanno riflettuto sul rapporto tra tradizione e innovazione. Iannantuoni ha collegato il tema al declino europeo: \u201cNon c\u2019\u00e8 crescita senza investimento nel capitale umano e nella ricerca. E non c\u2019\u00e8 innovazione senza universit\u00e0\u201d. Beccalli ha aggiunto: \u201cL\u2019intelligenza artificiale e la digitalizzazione possono arricchire la didattica solo se restano strumenti e non diventano fini. Per questo ho lanciato un patto educativo sulle nuove tecnologie, perch\u00e8 siano al servizio di un\u2019autentica esperienza formativa\u201d.<br \/>Uno studente ha chiesto come le universit\u00e0 possano contribuire alla pace in un mondo segnato dai conflitti. Iannantuoni ha risposto: \u201cAbbiamo creato corridoi per le studentesse afgane, finanziato borse di studio per giovani palestinesi, accolto ricercatori in fuga. La scienza non ha confini: l\u2019universit\u00e0 deve restare luogo di accoglienza per chiunque coltivi talento e passione per la ricerca\u201d.<br \/>Beccalli ha aggiunto: \u201cLe universit\u00e0 sono istituzioni di pace. Possono educare le nuove generazioni ai valori della convivenza, accogliere studenti di culture diverse, diventare arene neutre di dialogo interreligioso e geopolitico. E\u2019 questo il nostro contributo concreto contro la logica dei conflitti\u201d.<br \/>Il confronto ha dato spazio anche alle domande degli studenti presenti. Nicol\u00f2, dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna, ha chiesto come valorizzare la rappresentanza studentesca oltre le logiche burocratiche. Beccalli ha ribadito: \u201cI veri protagonisti dell\u2019universit\u00e0 siete voi. L\u2019universit\u00e0 deve diventare luogo di esperienza del sapere, non solo di trasmissione. Questo richiede la vostra partecipazione attiva\u201d.<br \/>Iannantuoni ha rilanciato: \u201cIo vi chiedo: perch\u00e8 non partecipate di pi\u00f9? L\u2019universit\u00e0 \u00e8 il tempo pi\u00f9 ricco della vostra vita, e noi rettori e docenti pensiamo a voi pi\u00f9 di quanto possiate immaginare. Pretendete di essere protagonisti, chiedete di pi\u00f9\u201d.<br \/>Un altro studente ha posto il tema della riforma dell\u2019accesso a Medicina. Iannantuoni ha chiarito: \u201cQuesta riforma \u00e8 legge dello Stato, e noi faremo del nostro meglio per applicarla. Ma non posso nascondere le mie perplessit\u00e0. Non basta aumentare i numeri: dobbiamo chiederci perch\u00e8 tanti giovani non scelgono discipline come l\u2019emergenza-urgenza. Il vero nodo \u00e8 investire nel sistema sanitario nazionale e trattenere i nostri medici, oggi costretti ad emigrare all\u2019estero\u201d.<br \/>Infine, una studentessa della Cattolica ha chiesto quale sia il contributo originale di un ateneo cattolico. Beccalli ha risposto: \u201cUn\u2019universit\u00e0 cattolica non \u00e8 un operatore nel mercato globale delle idee. La sua identit\u00e0 nasce dall\u2019attenzione armoniosa tra ricerca della verit\u00e0 e certezza della fede. La nostra missione \u00e8 educare a uno sguardo lungo e integrale, trasmettendo competenze ma anche valori, perch\u00e8 la persona e il bene comune siano sempre al centro\u201d.<br \/>In chiusura, le due rettrici hanno sintetizzato in tre parole le priorit\u00e0 per l\u2019universit\u00e0 di oggi. \u201cFuturo, democrazia e passione\u201d sono le parole scelte da Iannantuoni. \u201cRelazioni, alleanze e apertura al mondo\u201d quelle indicate da Beccalli. Parole diverse ma complementari, che restituiscono la consapevolezza che l\u2019universit\u00e0, per restare fedele alla sua missione, deve saper costruire ponti tra generazioni, culture e popoli.<br \/>Il Meeting di Rimini ha cos\u00ec ribadito che l\u2019universit\u00e0 non \u00e8 un tema di settore, ma un bene comune: un luogo dove il sapere diventa esperienza, dove la ricerca genera speranza e dove le nuove generazioni possono imparare a costruire insieme un futuro pi\u00f9 umano.<\/p>\n<p>\u2013 foto Meeting di Rimini 2025 \u2013<br \/>(ITALPRESS).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RIMINI (ITALPRESS) \u2013 L\u2019incontro dal titolo \u201cUniversit\u00e0. Una presenza che costruisce per tutti\u201d ha riempito la sala Gruppo FS C2 del Meeting di Rimini, dimostrando come il tema universitario resti di straordinario interesse per studenti, docenti e cittadini. 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