{"id":11102,"date":"2025-08-25T16:55:02","date_gmt":"2025-08-25T14:55:02","guid":{"rendered":"https:\/\/radioitaliauno.it\/?p=11102"},"modified":"2025-08-25T16:55:02","modified_gmt":"2025-08-25T14:55:02","slug":"al-meeting-le-voci-degli-hibakusha-80-anni-dopo-le-bombe-atomiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioitaliauno.it\/?p=11102","title":{"rendered":"Al Meeting le voci degli \u201cHibakusha\u201d 80 anni dopo le bombe atomiche"},"content":{"rendered":"<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"800\" src=\"https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/20250825_1253.jpg\" class=\"webfeedsFeaturedVisual wp-post-image\" alt=\"Al Meeting le voci degli \u201cHibakusha\u201d 80 anni dopo le bombe atomiche\" title=\"Al Meeting le voci degli \u201cHibakusha\u201d 80 anni dopo le bombe atomiche\" srcset=\"https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/20250825_1253.jpg 1200w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/20250825_1253-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/20250825_1253-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/20250825_1253-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/20250825_1253-696x464.jpg 696w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/20250825_1253-1068x712.jpg 1068w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/20250825_1253-630x420.jpg 630w\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\"><\/p>\n<p>RIMINI (ITALPRESS) \u2013 Al Meeting di Rimini si \u00e8 alzata una voce antica e nuova allo stesso tempo: quella degli Hibakusha, i sopravvissuti alle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki. A 80 anni da quelle esplosioni che segnarono per sempre la storia dell\u2019umanit\u00e0, due testimoni straordinari \u2013 Toshiyuki Mimaki, presidente della Nihon Hidankyo Organization e premio Nobel per la Pace 2024, e il professor Masao Tomonaga, medico dell\u2019Universit\u00e0 di Nagasaki \u2013 hanno raccontato cosa significa vivere dopo l\u2019inferno nucleare e trasformare il dolore in impegno per la pace. L\u2019incontro, moderato da Bernhard Scholz, presidente della Fondazione Meeting, \u00e8 stato accompagnato da un gesto simbolico: la consegna di 10.000 origami, realizzati dalle comunit\u00e0 giapponesi come preghiera per la pace. \u201cOgni piega \u00e8 una preghiera \u2013 hanno ricordato \u2013 perch\u00e8 la memoria diventi speranza\u201d.<br \/>\nAd aprire il dialogo, la lettura di un messaggio inviato da monsignor Peter Michiaki Nakamura, arcivescovo di Nagasaki: \u201cQuest\u2019anno ricorre l\u2019ottantesimo anniversario del bombardamento atomico. Il numero dei sopravvissuti sta diminuendo, stiamo entrando in una generazione che non conosce pi\u00f9 l\u2019esperienza della guerra. Per questo la testimonianza degli Hibakusha \u00e8 ancora pi\u00f9 preziosa: \u00e8 un seme di pace che deve raggiungere il mondo intero\u201d.<br \/>\nToshiyuki Mimaki, che aveva solo tre anni quando la bomba cadde su Hiroshima, ha ripercorso la sua vicenda personale e quella del movimento Hidankyo, nato nel 1956. \u201cLa nostra convinzione \u2013 ha detto \u2013 \u00e8 che armi nucleari e umanit\u00e0 non possono coesistere. L\u2019umanit\u00e0 deve vivere\u201d. Ricordando il suo predecessore Sunao Tsuboi, Mimaki ha citato il suo motto: \u201cNon arrendersi mai\u201d. Parole che hanno accompagnato decenni di battaglie civili e internazionali per l\u2019abolizione delle armi atomiche. Momenti di grande intensit\u00e0 hanno attraversato il suo racconto: \u201cNel 2014, parlando negli Stati Uniti, ho iniziato scusandomi per l\u2019attacco giapponese a Pearl Harbor. E alla fine una giovane donna americana mi consegn\u00f2 una lettera: \u201cNoi dobbiamo scusarci con il Giappone per Hiroshima e Nagasaki\u201d. Ho capito allora che la vera pace nasce dal perdono reciproco\u201d. Mimaki ha poi ricordato l\u2019onore di aver incontrato il Presidente Sergio Mattarella a Hiroshima, nel marzo 2025: \u201cMi disse che la nostra lotta per un mondo migliore tocca tutti, perch\u00e8 trasformiamo il dolore in monito e la tragedia in impegno\u201d.<br \/>\nIl professor Masao Tomonaga, nato a Nagasaki nel 1945, ha intrecciato la sua biografia di Hibakusha con quella di medico e ricercatore. \u201cMolti di noi \u2013 ha spiegato \u2013 sopravvissero alla devastazione iniziale e, pur segnati nel corpo e nell\u2019anima, ebbero la forza di ricostruire. Gi\u00e0 dopo tre mesi cominciarono a rialzare baracche, a fondare nuove famiglie. Oggi l\u2019et\u00e0 media degli Hibakusha \u00e8 di 86 anni: eppure continuiamo a testimoniare\u201d. Tomonaga ha raccontato i risultati delle ricerche scientifiche: \u201cLe radiazioni hanno danneggiato il DNA delle cellule staminali. Le anomalie possono rimanere silenti per decenni, causando tumori anche 80 anni dopo. Io stesso ho avuto un cancro alla prostata, curato con nuove terapie radiologiche. Ma gli effetti dell\u2019esposizione sono permanenti: ecco perch\u00e8 le armi nucleari sono anti-umane nella loro stessa natura\u201d.<br \/>\nIl medico giapponese ha ricordato come il movimento Hibakusha abbia impedito finora l\u2019uso di una terza bomba atomica: \u201cAbbiamo gridato al mondo: Nagasaki deve essere l\u2019ultima citt\u00e0 colpita da una bomba atomica. Ma oggi il tab\u00f9 nucleare si sta incrinando. Dopo l\u2019invasione russa dell\u2019Ucraina e le minacce di Mosca, la possibilit\u00e0 di un nuovo impiego nucleare \u00e8 diventata concreta\u201d. Ecco allora l\u2019appello ai giovani: \u201cNoi Hibakusha non saremo qui per sempre. Tra pochi anni la nostra generazione scomparir\u00e0. Tocca ai giovani creare una solidariet\u00e0 globale, capace di superare i confini tra Stati nucleari e non nucleari. Hanno il diritto e la responsabilit\u00e0 di costruire un mondo senza armi atomiche\u201d.<br \/>\nSia Mimaki che Tomonaga hanno sottolineato l\u2019importanza di trasmettere la memoria: \u201cNelle scuole di Hiroshima e Nagasaki i bambini imparano la data e l\u2019ora esatta delle esplosioni, visitano i musei, ascoltano le nostre storie. Cantano la canzone della pace. Vogliamo che anche i giovani di altri Paesi conoscano la nostra esperienza\u201d. Guardando i volontari del Meeting, Mimaki ha concluso: \u201cMi ha colpito la dedizione dei giovani. Siete voi i veri protagonisti della pace. Vorrei che un giorno ragazzi di Hiroshima e Nagasaki venissero al Meeting a lavorare insieme a voi, per creare amicizia e solidariet\u00e0\u201d. Le sue ultime parole hanno risuonato come un testamento: \u201cNon arrendersi mai. E\u2019 la frase che ha guidato la mia vita e che offro ai giovani come promessa di pace\u201d.<br \/>\nL\u2019incontro ha mostrato come sia possibile vivere la memoria non come rancore ma come responsabilit\u00e0. \u201cOgni vittima \u2013 ha ricordato Scholz \u2013 non \u00e8 un numero, ma una persona con una vita e una storia. La testimonianza degli Hibakusha ci dice che il male pu\u00f2 essere superato, trasformato in un bene pi\u00f9 grande\u201d. Il Meeting si conferma un crocevia dove la memoria diventa presente, un luogo in cui la voce dei sopravvissuti si fa invito ad agire, oggi, per costruire pace.<\/p>\n<p>\u2013 Foto Meeting di Rimini 2025 \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RIMINI (ITALPRESS) \u2013 Al Meeting di Rimini si \u00e8 alzata una voce antica e nuova allo stesso tempo: quella degli Hibakusha, i sopravvissuti alle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki. 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