{"id":11107,"date":"2025-08-26T20:15:02","date_gmt":"2025-08-26T18:15:02","guid":{"rendered":"https:\/\/radioitaliauno.it\/?p=11107"},"modified":"2025-08-26T20:15:02","modified_gmt":"2025-08-26T18:15:02","slug":"i-giovani-e-la-sfida-della-formazione-dibattito-al-meeting-di-rimini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioitaliauno.it\/?p=11107","title":{"rendered":"\u201cI giovani e la sfida della formazione\u201d, dibattito al Meeting di Rimini"},"content":{"rendered":"<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/20250826_1772.jpg\" class=\"webfeedsFeaturedVisual wp-post-image\" alt=\"\u201cI giovani e la sfida della formazione\u201d, dibattito al Meeting di Rimini\" title=\"\u201cI giovani e la sfida della formazione\u201d, dibattito al Meeting di Rimini\" srcset=\"https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/20250826_1772.jpg 1024w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/20250826_1772-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/20250826_1772-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/20250826_1772-80x60.jpg 80w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/20250826_1772-265x198.jpg 265w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/20250826_1772-696x522.jpg 696w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/20250826_1772-560x420.jpg 560w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\"><\/p>\n<p>RIMINI (ITALPRESS) \u2013 L\u2019educazione \u00e8 una delle sfide decisive per il futuro dell\u2019Italia e dell\u2019Europa. Lo dimostra la grande partecipazione all\u2019incontro \u201cI giovani e la sfida della formazione\u201d, organizzato al Meeting di Rimini in collaborazione con CdO Opere Educative\/FOE, Diesse, Di.S.A.L e l\u2019Associazione Culturale Il Rischio Educativo, trasmesso in diretta da IlSussidiario Tv. A confrontarsi sul palco sono stati Giuseppe Valditara, ministro dell\u2019Istruzione e del Merito, insieme a Luca Bergantini (SCM Group), Paolo Maino (Di.S.A.L.), Andrea Siciliano (Istituto Alberghiero Don Gnocchi), Guido Torrielli (Rete ITS Italia). L\u2019incontro \u00e8 stato moderato da Massimiliano Tonarini, presidente CdO Opere Educative\/FOE. Il dialogo ha intrecciato esperienze concrete di scuole, universit\u00e0, ITS e imprese, offrendo uno spaccato di come il mondo educativo e quello produttivo possano collaborare per mettere i giovani e i loro talenti al centro.<br \/>Andrea Siciliano ha raccontato l\u2019esperienza dell\u2019Istituto Alberghiero Don Gnocchi, nato dalla vivacit\u00e0 di un gruppo di famiglie e divenuto un punto di riferimento territoriale grazie al ristorante didattico \u201cSapori in mente\u201d: \u201cAprirlo al pubblico \u00e8 stata una scelta di realt\u00e0: solo nel confronto con clienti veri i ragazzi potevano crescere davvero. Per noi il lavoro \u00e8 conoscenza, cultura, occasione di espressione personale. Il cuoco deve essere colto, deve conoscere la storia a cui appartiene. Non formiamo solo professionisti, ma adulti capaci di esprimere un ideale attraverso ci\u00f2 che fanno\u201d. Da qui le domande al Ministro: come rilanciare il valore formativo del lavoro e come dare continuit\u00e0 alla filiera 4+2 per rafforzare il legame tra scuola e impresa.<br \/>Il ministro Valditara ha risposto con forza: \u201cLa scuola serve a valorizzare i talenti di ogni giovane. Troppo spesso oggi il lavoro non \u00e8 percepito come aspirazione positiva. Dobbiamo riscoprirne la bellezza e la centralit\u00e0, ricordando che \u00e8 attraverso il lavoro che una persona realizza s\u00e8 stessa\u00bb. Ha ricordato l\u2019articolo 4 della Costituzione e la rivoluzione culturale di San Benedetto: \u00abOra et labora ha introdotto una visione in cui il lavoro \u00e8 dignit\u00e0, diritti e doveri. Ecco perch\u00e8 la filiera 4+2 \u00e8 una vera rivoluzione: un percorso che unisce persona, diversit\u00e0 e talenti al mondo delle imprese\u00bb. Valditara ha raccontato esperienze di scuole professionali capaci di trasformare ragazzi in difficolt\u00e0 in giovani entusiasti, pronti a entrare nel mondo del lavoro: \u00abUna scuola che sa valorizzare i talenti \u00e8 lo strumento pi\u00f9 potente contro dispersione, bullismo e devianza\u201d.<br \/>Paolo Maino, dirigente scolastico e presidente Di.S.A.L., ha richiamato l\u2019attenzione sulla dispersione implicita: \u201cTroppi diplomati escono dalla scuola senza le competenze di base. L\u2019autonomia scolastica, se liberata da vincoli burocratici, pu\u00f2 permettere risposte personalizzate e creative\u201d. <br \/>La domanda al Ministro: come sviluppare percorsi formativi pi\u00f9 personalizzati, capaci di guidare davvero gli studenti nelle scelte. Valditara ha ricordato i risultati gi\u00e0 raggiunti: \u201cLa dispersione esplicita \u00e8 crollata all\u20198,3%. Agenda Sud e Agenda Nord, con scuole aperte al pomeriggio, sport, teatro e musica, stanno dando risultati straordinari. Ma ora dobbiamo vincere la sfida delle competenze: personalizzazione e orientamento sono le chiavi\u201d.<br \/>Guido Torrielli, presidente di Rete ITS Italia, ha definito gli Istituti Tecnici Superiori \u201cla rivoluzione del buon senso\u201d, riprendendo il titolo di un saggio pubblicato dallo stesso Valditara. Gli ITS sono: \u201cUn sistema nato dall\u2019incontro tra imprese e formazione, che oggi conta 22 mila iscritti e punta a 40 mila. Sono il fiore all\u2019occhiello italiano, un modello che Germania e Francia ci invidiano\u201d. Ha chiesto al Ministro come rafforzare ulteriormente questo sistema e come garantire continuit\u00e0 di risorse e qualit\u00e0. Valditara ha assicurato: \u201cGli ITS sono ormai un asse portante della formazione italiana. Li finanzieremo stabilmente e li collegheremo sempre di pi\u00f9 con la filiera 4+2. Non un percorso di serie B, ma scuole di eccellenza che dialogano con le imprese, innovano, formano competenze. Sono anche uno strumento di cooperazione internazionale: aprire ITS all\u2019estero significa aiutare quei Paesi a crescere e offrire alle imprese italiane giovani gi\u00e0 formati\u201d.<br \/>Dal mondo dell\u2019impresa, Luca Bergantini ha portato la testimonianza di SCM Group, leader mondiale nelle tecnologie per la lavorazione del legno e di altri materiali: \u201cSiamo un\u2019azienda di 4.000 dipendenti e quasi un miliardo di fatturato. Collaboriamo con scuole e universit\u00e0, ma viviamo ancora tre gap: contenuti non sempre allineati con le esigenze delle aziende, scarsa presenza femminile nei settori tecnici e difficolt\u00e0 a rendere attrattivi percorsi come CFP e ITS\u201d. <br \/>La richiesta al Ministro: norme e risorse per fluidificare i rapporti tra scuola e imprese e una campagna culturale per far capire a famiglie e ragazzi che i percorsi tecnico-professionali non sono di serie B. Valditara ha risposto: \u201cE\u2019 tempo di una rivoluzione culturale: dobbiamo convincere le famiglie che istituti tecnici, professionali e ITS sono percorsi di eccellenza. Basta con la vecchia gerarchia dei licei al vertice. Ci sono molte intelligenze, tutte con pari dignit\u00e0. E il nostro compito \u00e8 valorizzarle\u201d.<br \/>Il dialogo si \u00e8 concluso con un appello comune: fare della scuola un luogo che mette al centro la persona e i suoi talenti, che educa al lavoro come forma di cultura, che unisce famiglie, docenti, imprese e istituzioni. \u201cUn cuoco deve essere colto\u201d, ha detto Siciliano. \u201cUn tecnico pu\u00f2 essere un genio creativo\u201d, ha ribadito Valditara. La sfida della formazione non \u00e8 insegnare solo un mestiere, ma educare a vivere, trasformando la conoscenza in responsabilit\u00e0 e il lavoro in vocazione.<\/p>\n<p>\u2013 foto Meeting di Rimini 2025 \u2013<br \/>(ITALPRESS).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RIMINI (ITALPRESS) \u2013 L\u2019educazione \u00e8 una delle sfide decisive per il futuro dell\u2019Italia e dell\u2019Europa. 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