{"id":11474,"date":"2025-09-30T14:09:02","date_gmt":"2025-09-30T12:09:02","guid":{"rendered":"https:\/\/radioitaliauno.it\/?p=11474"},"modified":"2025-09-30T14:09:02","modified_gmt":"2025-09-30T12:09:02","slug":"urso-e-pichetto-a-ue-difendere-competitivita-industrie-energivore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioitaliauno.it\/?p=11474","title":{"rendered":"Urso e Pichetto a Ue \u201cDifendere competitivit\u00e0 industrie energivore\u201d"},"content":{"rendered":"<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"942\" src=\"https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/20250930_1021.jpg\" class=\"webfeedsFeaturedVisual wp-post-image\" alt=\"Urso e Pichetto a Ue \u201cDifendere competitivit\u00e0 industrie energivore\u201d\" title=\"Urso e Pichetto a Ue \u201cDifendere competitivit\u00e0 industrie energivore\u201d\" srcset=\"https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/20250930_1021.jpg 1200w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/20250930_1021-300x236.jpg 300w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/20250930_1021-1024x804.jpg 1024w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/20250930_1021-768x603.jpg 768w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/20250930_1021-696x546.jpg 696w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/20250930_1021-1068x838.jpg 1068w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/20250930_1021-535x420.jpg 535w\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\"><\/p>\n<p>ROMA (ITALPRESS) \u2013<strong> Italia, Francia e Germania lanciano un appello congiunto alla Commissione europea<\/strong> per un\u2019<strong>azione incisiva e rapida a favore delle industrie ad alta intensit\u00e0 energetica, chiedendo misure concrete per sostenere la transizione verde e rafforzare la competitivit\u00e0 industriale dell\u2019Unione.<\/strong> A questo proposito, i <strong>ministri Adolfo Urso e Gilberto Pichetto<\/strong> hanno sottoscritto un <em>\u201cnon paper\u201d,<\/em> condiviso con i colleghi francesi e tedeschi, <strong>in occasione del Consiglio Competitivit\u00e0 di Bruxelles e in preparazione dell\u2019atteso varo, previsto per novembre prossimo, dell\u2019Industrial Decarbonization Accelerator Act (IDAA).<br \/>\n<\/strong><br \/>\n<em>\u201cCon questo documento, i tre Paesi guida dell\u2019Ue indicano una rotta chiara: mettere l\u2019industria al centro della transizione\u201d,<\/em> ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. \u201c<em>L\u2019IDAA deve diventare il pilastro di una politica industriale europea che tuteli le imprese energivore, spina dorsale della nostra manifattura e della sovranit\u00e0 produttiva europea. Chiediamo alla Commissione di agire subito e con misure concrete: energia a costi competitivi, capitali privati per investimenti verdi, regole comuni e difesa da pratiche sleali. Senza interventi rapidi e mirati, rischiamo di perdere posti di lavoro, capacit\u00e0 produttiva e autonomia strategica\u201d<\/em>, ha concluso.<\/p>\n<p><em>\u201cLe imprese energivore rappresentano un pilastro del nostro sistema produttivo e necessitano di strumenti concreti per affrontare la transizione energetica senza perdere competitivit\u00e0\u201d<\/em>, ha dichiarato il ministro dell\u2019Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto. \u201c<em>E\u2019 fondamentale garantire loro l\u2019accesso a fonti pulite a condizioni vantaggiose, intervenendo anche sui costi di rete che gravano sull\u2019energia rinnovabile prodotta in Italia. In questo modo sosteniamo insieme la competitivit\u00e0 delle imprese e il percorso di transizione energetica\u201d,<\/em> ha aggiunto.<\/p>\n<p>Il documento chiede che l\u2019IDAA traduca le sue promesse in misure concrete per sostenere gli investimenti, accelerare la trasformazione industriale, mantenendo l\u2019integrit\u00e0 del Mercato unico, diventando un pilastro della strategia europea per la decarbonizzazione industriale, ma senza sacrificare la tenuta economica dei settori pi\u00f9 esposti alla concorrenza globale.<\/p>\n<p>I tre Paesi sollecitano un\u2019azione coerente e integrata tra politiche industriali, energetiche, climatiche e commerciali dell\u2019UE. Serve un quadro politico chiaro che attragga capitali pubblici e privati, accompagnato da regole sugli aiuti di Stato pi\u00f9 semplici e da un accesso rapido alle risorse necessarie per la trasformazione industriale. In particolare, il principio del \u201cDo No Significant Harm\u201d (DNSH), oggi percepito come un ostacolo burocratico, deve essere reso uno strumento agile e concreto per supportare l\u2019adozione di tecnologie a basse emissioni nelle industrie energivore.<\/p>\n<p>Altro snodo centrale delle priorit\u00e0 individuate dai tre governi sar\u00e0 la creazione di una domanda stabile per acciaio, cemento e materiali a basse emissioni, con etichette trasparenti, regole comuni e un maggiore uso degli appalti pubblici per premiare chi investe nel verde. Il documento propone l\u2019introduzione di criteri comuni e trasparenti per la misurazione delle emissioni lungo le catene del valore, prevenendo fenomeni di greenwashing o elusione normativa nei Paesi terzi. Le etichette volontarie sulla \u201ccarbon footprint\u201d dei prodotti, gi\u00e0 in fase di sviluppo presso la Commissione, dovrebbero diventare strumenti strategici per incentivare i prodotti a bassa impronta di carbonio.<\/p>\n<p>L\u2019IDAA che la Commissione europea lancer\u00e0 a breve dovrebbe anche rappresentare un\u2019opportunit\u00e0 per la realizzazione delle infrastrutture essenziali per la decarbonizzazione. Al tempo stesso, \u00e8 indispensabile affrontare il nodo del costo dell\u2019energia per l\u2019industria in particolare quella ad alta intensit\u00e0 energetica, che in Europa resta strutturalmente pi\u00f9 alto rispetto ad altri competitor come Stati Uniti o in Asia. Servono interventi immediati per garantire prezzi pi\u00f9 competitivi, migliorando l\u2019accesso alle fonti rinnovabili e abbattendo gli oneri di rete, in particolare per le imprese energivore.<\/p>\n<p>L\u2019Industrial Decarbonization Accelerator Act dovrebbe, inoltre, puntare alla compensazione dei costi indiretti derivanti dal carbonio, che dovr\u00e0 essere estesa oltre il 2030 e allargata a tutti i comparti industriali strategici. Oltre ai settori gi\u00e0 inclusi, la proposta mira a coinvolgere industrie fondamentali come carta, vetro, ceramica, cemento, chimica e batterie. Una misura necessaria per evitare distorsioni nel mercato interno e garantire condizioni di concorrenza eque tra le imprese europee.<\/p>\n<p>Infine, viene ribadita la necessit\u00e0 di proteggere l\u2019industria europea dalla crescente sovracapacit\u00e0 produttiva globale, che rischia di riversarsi sul mercato europeo con effetti distorsivi. In questo contesto si collocano le proposte italiane gi\u00e0 avanzate a Bruxelles, tra cui la revisione del CBAM \u2013 il meccanismo di aggiustamento del carbonio alle frontiere \u2013 e l\u2019istituzione, a partire da gennaio 2026, di uno strumento di salvaguardia per l\u2019acciaio, volto a difendere un settore strategico dalle pratiche sleali di dumping ambientale e industriale.<\/p>\n<p>\u2013 Foto IPA Agency \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) \u2013 Italia, Francia e Germania lanciano un appello congiunto alla Commissione europea per un\u2019azione incisiva e rapida a favore delle industrie ad alta intensit\u00e0 energetica, chiedendo misure concrete per sostenere la transizione verde e rafforzare la competitivit\u00e0 industriale dell\u2019Unione. 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