{"id":11547,"date":"2025-10-07T15:35:02","date_gmt":"2025-10-07T13:35:02","guid":{"rendered":"https:\/\/radioitaliauno.it\/?p=11547"},"modified":"2025-10-07T15:35:02","modified_gmt":"2025-10-07T13:35:02","slug":"palazzo-bonaparte-tempio-dellart-nouveau-grande-mostra-su-mucha","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioitaliauno.it\/?p=11547","title":{"rendered":"Palazzo Bonaparte tempio dell\u2019Art Nouveau, grande mostra su Mucha"},"content":{"rendered":"<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251007_1760.jpg\" class=\"webfeedsFeaturedVisual wp-post-image\" alt=\"Palazzo Bonaparte tempio dell\u2019Art Nouveau, grande mostra su Mucha\" title=\"Palazzo Bonaparte tempio dell\u2019Art Nouveau, grande mostra su Mucha\" srcset=\"https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251007_1760.jpg 1024w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251007_1760-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251007_1760-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251007_1760-696x464.jpg 696w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251007_1760-630x420.jpg 630w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\"><\/p>\n<p>ROMA (ITALPRESS) \u2013 Da domani, 8 ottobre, Palazzo Bonaparte a Roma si trasforma nel tempio dell\u2019Art Nouveau presentando la pi\u00f9 ampia retrospettiva mai dedicata ad Alphonse Mucha (Ivancice, 24 luglio 1860 \u2013 Praga, 14 luglio 1939), artista ceco, padre e maestro indiscusso di quello stile raffinato e sensuale che ha rivoluzionato l\u2019immaginario visivo di ogni tempo.<br \/>La mostra, con una selezione di oltre 150 opere, \u00e8 un viaggio nell\u2019intera opera di Mucha attraverso l\u2019esposizione di tutti i suoi capolavori (tra cui Gismonda, 1894; M\u00e8d\u00e8e, 1898; JOB, 1896; la serie The Stars del 1902 o quella sulle Pietre Preziose del 1900 o ancora gli studi sull\u2019Epopea Slava) provenienti dal Mucha Museum di Praga, e allarga la visione all\u2019importanza e alla centralit\u00e0 della bellezza nella storia dell\u2019arte.<br \/>In mostra, infatti, anche straordinarie opere archeologiche e rinascimentali, passando a capolavori dell\u2019Ottocento con l\u2019eleganza de La contessa De Rasty (1879) di Boldini per giungere finalmente al Novecento con la sontuosa Semiramide (A Babilonia) del 1905 di Saccaggi.<br \/>Ad arricchire il percorso anche arredi, oggetti Art Nouveau e tanto altro: un dialogo inedito che illumina Mucha da prospettive nuove, rivelando la continuit\u00e0 dell\u2019ideale di bellezza femminile nel tempo.<br \/>Ospite d\u2019onore della mostra \u00e8 la Venere di Botticelli (1485-1490), prestata in via del tutto eccezionale dai Musei Reali \u2013 Galleria Sabauda di Torino, perfetta sintesi del concetto di bellezza e seduzione.<br \/>La Venere, icona e testimonial mondiale del fascino senza tempo, stabilisce un ponte ideale tra l\u2019arte rinascimentale e l\u2019Art Nouveau. Il capolavoro quattrocentesco, recentemente oggetto di approfondite indagini diagnostiche, dialoga sorprendentemente con le figure femminili di Mucha, rivelando come l\u2019ideale di bellezza attraversi i secoli con continuit\u00e0 straordinaria.<br \/>A Palazzo Bonaparte, Mucha viene raccontato attraverso i suoi celebri manifesti teatrali, pannelli decorativi, calendari e illustrazioni, testimoni di un\u2019epoca in cui l\u2019arte si fondeva con la vita quotidiana e ne impreziosiva ogni gesto.<br \/>Ma, su tutto, Mucha \u00e8 colui che ha saputo reinventare l\u2019immagine femminile nell\u2019arte, trasformandola in icona di grazia e forza, protagonista indiscussa di un linguaggio decorativo \u2013 tra fiori, linee morbide e atmosfere oniriche \u2013 che ancora oggi ispira moda, grafica e design contemporaneo, fino ad influenzare il mondo dei pi\u00f9 moderni tatuaggi dove i suoi soggetti sono diventati uno dei temi pi\u00f9 ricorrenti e richiesti al mondo.<br \/>La mostra \u201cAlphonse Mucha. Un trionfo di Bellezza e seduzione\u201d non si limita a raccontare l\u2019evoluzione dello stile di Mucha: invita il visitatore a entrare nel suo mondo, restituendo l\u2019atmosfera vibrante della sua epoca.<br \/>L\u2019allestimento sar\u00e0 un\u2019esperienza avvolgente, in cui ambienti, luci, profumi, musiche e cromie condurranno il pubblico in un vero e proprio passaggio temporale, riportandolo indietro nel tempo.<br \/>Accanto alle opere dell\u2019artista, il pubblico potr\u00e0 ammirare arredi, preziosi e oggetti di design, fotografie e materiali d\u2019epoca, in un viaggio immersivo tra eleganza, natura e simbolismo, dove ogni dettaglio \u2013 visivo, sonoro, tattile \u2013 contribuir\u00e0 a evocare l\u2019incanto di un\u2019epoca che ha reso l\u2019arte parte integrante della vita.<br \/>\u201cNel celebrare il 25\u00ba anniversario di Arthemisia, sentivamo il dovere e insieme il desiderio \u2013 dichiara Iole Siena, Presidente di Arthemisia \u2013 di rendere omaggio a ci\u00f2 che da sempre \u00e8 il cuore pulsante della storia dell\u2019arte: le donne e la bellezza femminile. Una bellezza che non \u00e8 mai soltanto ornamento, ma che racchiude forza, grazia, mistero, seduzione, e che i secoli hanno saputo raccontare con linguaggi diversi e sempre attuali. Abbiamo scelto di farlo in un luogo che \u00e8 ormai diventato un simbolo, un tempio consacrato alle grandi mostre d\u2019arte: Palazzo Bonaparte, che ancora una volta si apre per accogliere un\u2019esposizione inedita, intensa, emozionante. Questa mostra \u00e8 un grande omaggio ad Alphonse Mucha, ma non solo: \u00e8 un viaggio nell\u2019universo della bellezza, dove il femminile si intreccia con linguaggi diversi, dall\u2019arte antica al Rinascimento, dall\u2019Art Nouveau fino alle arti decorative. L\u2019incontro straordinario con la Venere di Botticelli, prestata eccezionalmente dai Musei Reali di Torino, suggella questo dialogo, ponendosi come emblema assoluto di seduzione classica a confronto con le donne eteree e visionarie di Mucha. Sono certa che questa mostra sapr\u00e0 parlare al cuore e agli occhi di chi la visiter\u00e0, regalando un\u2019esperienza sensoriale unica, che rester\u00e0 impressa nella memoria. E\u2019 questo il dono pi\u00f9 grande che l\u2019arte pu\u00f2 fare: toccare le corde pi\u00f9 profonde della nostra sensibilit\u00e0 e ricordarci che la bellezza, in tutte le sue forme, \u00e8 un valore universale da custodire e condividere\u201d.<br \/>Per Alessandra Taccone, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro \u2013 Internazionale, main partner della mostra: \u201cQuesto inizio d\u2019autunno vede rinnovarsi la partnership di successo tra la Fondazione Terzo Pilastro e Arthemisia \u2013 dopo le grandi mostre di Botero, Munch ed Erwitt \u2013 nel segno di Alphonse Mucha, protagonista di spicco dell\u2019Art Nouveau e cantore raffinato della bellezza e dell\u2019eleganza femminili. Artista poliedrico, il quale si \u00e8 cimentato, oltre che con la litografia e la pittura, anche con la fotografia, la scenografia, il design e la pubblicit\u00e0, Mucha ha influenzato sensibilmente i linguaggi espressivi dell\u2019Europa di inizio Novecento, interpretando con il suo stile iconico lo slancio progressista di un\u2019epoca di grande rinnovamento sociale, economico e tecnologico. Le sue donne, conosciute in tutto il mondo, sono ammalianti, determinate, moderne nelle espressioni, nelle pose e nella gestualit\u00e0: in una parola, sono protagoniste e non comprimarie. Ma \u2013 aggiunge \u2013 ci\u00f2 che a mio parere rende grande Mucha, oltre al fatto di aver portato l\u2019arte nelle strade trasformando in capolavori i manifesti promozionali di spettacoli o prodotti di consumo, \u00e8 l\u2019alto valore etico che egli assegnava alla creazione artistica: portatrice di un messaggio universale, accessibile a tutti e di immediato impatto, soprattutto capace di veicolare contenuti di spessore concettuale \u2013 come quelli legati al suo patriottismo \u2013 grazie ad un registro leggiadro e seducente, filtrato dai canoni dell\u2019estetica, dell\u2019edonismo, del decorativismo\u201d.<br \/>Palazzo Bonaparte, nel cuore di Roma, si conferma ancora una volta come uno dei luoghi simbolo dell\u2019arte internazionale. In primavera \u2013 in occasione dei 160 anni delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone \u2013 sar\u00e0 teatro della pi\u00f9 completa mostra mai dedicata in Italia ad Hokusai, il maggiore pittore e incisore giapponese e, in autunno, di una eccezionale esposizione su Kandinskij, padre fondatore dell\u2019astrattismo.<br \/>Dopo mostre di straordinario successo come quelle dedicate a Monet, Escher, Van Gogh, e Munch, che hanno realizzato numeri record di visitatori, ospita ora un evento imperdibile che celebra la grazia e la forza di un artista capace di parlare ancora oggi al nostro tempo.<br \/>Con il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Lazio, del Comune di Roma \u2013 Assessorato alla Cultura, dell\u2019Ambasciata della Repubblica Ceca e del Centro Ceco presso Ambasciata della Repubblica Ceca, la mostra \u00e8 prodotta e organizzata da Arthemisia, in collaborazione con la Mucha Foundation e i Musei Reali di Torino, e in partnership con Generali Valore Cultura. La curatela \u00e8 di Elizabeth Brooke e Annamaria Bava, con la direzione scientifica di Francesca Villanti.<br \/>Main partner della mostra \u00e8 la Fondazione Terzo Pilastro \u2013 Internazionale con Poema.<\/p>\n<p>\u2013 foto fornita da Fondazione Terzo Pilastro, credits Marco Nardo \u2013<br \/>(ITALPRESS).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) \u2013 Da domani, 8 ottobre, Palazzo Bonaparte a Roma si trasforma nel tempio dell\u2019Art Nouveau presentando la pi\u00f9 ampia retrospettiva mai dedicata ad Alphonse Mucha (Ivancice, 24 luglio 1860 \u2013 Praga, 14 luglio 1939), artista ceco, padre e maestro indiscusso di quello stile raffinato e sensuale che ha ...<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":11548,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[572],"tags":[],"class_list":["post-11547","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/radioitaliauno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11547","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/radioitaliauno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/radioitaliauno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/radioitaliauno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/radioitaliauno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11547"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/radioitaliauno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11547\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/radioitaliauno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/11548"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/radioitaliauno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11547"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/radioitaliauno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11547"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/radioitaliauno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11547"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}