{"id":11594,"date":"2025-10-12T15:45:02","date_gmt":"2025-10-12T13:45:02","guid":{"rendered":"https:\/\/radioitaliauno.it\/?p=11594"},"modified":"2025-10-12T15:45:02","modified_gmt":"2025-10-12T13:45:02","slug":"zidane-tornero-ad-allenare-juve-nel-cuore-ma-sogno-la-francia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioitaliauno.it\/?p=11594","title":{"rendered":"Zidane \u201cTorner\u00f2 ad allenare, Juve nel cuore ma sogno la Francia\u201d"},"content":{"rendered":"<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"800\" src=\"https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251012_1000.jpg\" class=\"webfeedsFeaturedVisual wp-post-image\" alt=\"Zidane \u201cTorner\u00f2 ad allenare, Juve nel cuore ma sogno la Francia\u201d\" title=\"Zidane \u201cTorner\u00f2 ad allenare, Juve nel cuore ma sogno la Francia\u201d\" srcset=\"https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251012_1000.jpg 1200w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251012_1000-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251012_1000-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251012_1000-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251012_1000-696x464.jpg 696w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251012_1000-1068x712.jpg 1068w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251012_1000-630x420.jpg 630w\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\"><\/p>\n<p>TRENTO (ITALPRESS) \u2013 Ha scritto la storia del calcio da giocatore e ha vinto tre Champions League da tecnico del Real Madrid, ma al momento<strong> Zinedine Zidane<\/strong> \u00e8 fermo e in attesa d\u2019impiego. Nel suo intervento al<strong> Festival dello Sport di Trento<\/strong>, per\u00f2, Zizou non mostra la fretta di rimettersi in sella: <em>\u201cSono fermo ma, avendo i miei figli, la mia vita \u00e8 bella. So fare anche altre cose, come andare a vedere i miei figli giocare: giocano tutti e tre in Spagna. Un giorno torner\u00f2 a fare l\u2019allenatore, ma adesso non mi manca. Torner\u00f2 sicuramente, prima o poi. Allenare la Juve? Non lo escludo, il club ha fatto altre scelte e anch\u2019io, ma ho sempre la Juve nel cuore. In futuro, mi piacerebbe allenare la Nazionale francese. Vedremo\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Non pu\u00f2 ovviamente mancare un ricordo della Juventus, a cui l\u2019ex fantasista deve tanto: <em>\u201cGli anni a Torino sono stati bellissimi, sono arrivato dalla Francia dove il calcio non era importante come in Italia. Vincere era la cosa pi\u00f9 importante, dovevamo farlo sempre, sia in casa che fuori casa\u201d. \u201cIn Francia, invece, c\u2019era una mentalit\u00e0 diversa<\/em> \u2013 prosegue <em>\u2013 Per me non era semplice, arrivando dopo Platini, anche perch\u00e8 il modo di lavorare era diverso: c\u2019era tantissimo lavoro fisico con Ventrone, che non \u00e8 pi\u00f9 con noi, e poi ho capito perch\u00e8 fosse importante. L\u2019avvocato Agnelli? Quando facevo una bella partita o un gol, alle tre-quattro del mattino tornavamo a casa e lui mi chiamava alle sei per farmi i complimenti e parlandomi in francese. Era un signore, si vedeva la sua passione per il calcio. Del Piero? Quello che faceva in campo era impressionante, ho avuto la fortuna di fare quattro-cinque anni con lui e con tanti giocatori di livello: Montero, Padovano, Vieri, Boksic\u2026 Avevamo una bella squadra, ma lui aveva qualcosa di particolare. Non so spiegarmi come mai quella Juve non sia riuscita a vincere la Champions, abbiamo perso due finali\u2026\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Si passa poi a commentare la sua (breve) carriera da allenatore: <em>\u201cQuando ho smesso, ho cambiato la mia vita occupandomi dei figli e della famiglia, godendomi gli amici e viaggiando tanto. Dopo tre-quattro anni, avevo 37 anni e mi sono chiesto: \u2018adesso, che faccio?\u2019. Non potevo continuare a fare quella vita, avevo un amico che faceva l\u2019allenatore e l\u00ec ho deciso di prepararmi e provare\u201d<\/em>.<em> \u201cAvevo fatto due anni il manager<\/em> \u2013 ricorda \u2013<em> e non mi piaceva, poi ho deciso di cambiare percorso e iniziare ad allenare, mi sono reso conto che mi piaceva. Ho avuto tanti maestri in Francia, ma l\u2019allenatore da cui ho imparato di pi\u00f9 \u00e8 Marcello Lippi. Quando sono arrivato qui, era tutto difficile per me, sia fisicamente che in campo. Lui per\u00f2 mi ha sempre difeso e ha sempre creduto in me, \u00e8 stato fondamentale\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Nelle vittorie, secondo Zidane, <em>\u201cper me l\u201980% \u00e8 il merito dell\u2019allenatore e 20% dei giocatori. Conta tutto, anche l\u2019atteggiamento in allenamento. Trasmetti sempre la tua energia, devi sempre lasciare i problemi a casa e non trasporli sulla squadra. Nel Real Madrid avevo una grande squadra, ma ho trasmesso loro la fiducia totale. Li allenavo, avevo la fiducia assoluta di vincere con loro e gliela trasmettevo ogni giorno. E in campo si vedeva tutto questo, insieme alla mia idea di giocare a calcio. Ho allenato Modric, CR7, Benzema, Kroos\u2026 Che giocatori\u201d<\/em>, conclude Zidane.<\/p>\n<p>\u2013 Foto Ipa Agency \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TRENTO (ITALPRESS) \u2013 Ha scritto la storia del calcio da giocatore e ha vinto tre Champions League da tecnico del Real Madrid, ma al momento Zinedine Zidane \u00e8 fermo e in attesa d\u2019impiego. 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