{"id":11596,"date":"2025-10-12T14:14:03","date_gmt":"2025-10-12T12:14:03","guid":{"rendered":"https:\/\/radioitaliauno.it\/?p=11596"},"modified":"2025-10-12T14:14:03","modified_gmt":"2025-10-12T12:14:03","slug":"spalletti-litalia-e-il-mio-rimpianto-acerbi-non-dice-la-verita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioitaliauno.it\/?p=11596","title":{"rendered":"Spalletti \u201cL\u2019Italia \u00e8 il mio rimpianto, Acerbi non dice la verit\u00e0\u201d"},"content":{"rendered":"<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"800\" src=\"https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251012_0359.jpg\" class=\"webfeedsFeaturedVisual wp-post-image\" alt=\"Spalletti \u201cL\u2019Italia \u00e8 il mio rimpianto, Acerbi non dice la verit\u00e0\u201d\" title=\"Spalletti \u201cL\u2019Italia \u00e8 il mio rimpianto, Acerbi non dice la verit\u00e0\u201d\" srcset=\"https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251012_0359.jpg 1200w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251012_0359-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251012_0359-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251012_0359-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251012_0359-696x464.jpg 696w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251012_0359-1068x712.jpg 1068w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251012_0359-630x420.jpg 630w\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\"><\/p>\n<p>TRENTO (ITALPRESS) \u2013 Luciano Spalletti \u00e8 il grande protagonista della domenica del Festival dello Sport di Trento. L\u2019ex ct della Nazionale, nel suo lungo intervento, non pu\u00f2 che partire proprio dall\u2019esperienza sulla panchina azzurra, il suo grande rimpianto dopo l\u2019esonero estivo. \u201cHo commesso l\u2019errore di trasferire troppo ai ragazzi il mio amore per il calcio \u2013 assicura l\u2019allenatore toscano \u2013 Li ho un p\u00f2 intasati tra cose dette e richieste, mentre ai calciatori ora serve essere leggeri perch\u00e8 le pressioni sono tante. Probabilmente gli sono entrato troppo negli ingranaggi e questo non ha fatto bene. A me nell\u2019Italia non mancava niente, e secondo me ci sono venti-venticinque giocatori su cui si pu\u00f2 costruire una grande Nazionale. Donnarumma, Bastoni, Barella e Tonali sono dei top. Barella ha determinate caratteristiche e pu\u00f2 anche anche davanti alla difesa, poi ora c\u2019\u00e8 Pio Esposito che \u00e8 veramente impressionante. Ti d\u00e0 la convinzione che prima o poi avremo un padrone dell\u2019area di rigore, ieri sera ha fatto un gol pazzesco per coordinazione e per come ha tirato la palla. Forse assomiglia a Bobo Vieri, l\u2019anno scorso l\u2019ho seguito pi\u00f9 volte a La Spezia\u201d. L\u2019altro grande tema riguarda Francesco Acerbi e il no alla Nazionale prima di Norvegia-Italia, con la dura risposta dell\u2019ex ct al difensore dell\u2019Inter: \u201cLa possibilit\u00e0 di dirmi quelle cose che ha detto c\u2019era stata e invece le ha dette troppo tardi. Aveva accettato la  pre-convocazione, il giorno prima gli ho telefonato e gli ho detto \u2018avevi ragione t\u00f9, perch\u00e8 il campo aveva detto una cosa chiara ed \u00e8 ancora uno dei pi\u00f9 forti. C\u2019era stata la semifinale col Barcellona dove aveva fatto il gol decisivo, io gli ho detto che era sempre uno dei pi\u00f9 bravi, mentre prima avevo cercato di escluderlo per dare forza ai giovani. Volevo convocarlo per la partita-chiave contro la Norvegia, avevamo tre infortunati: Gabbia, Buongiorno e Gatti. Quando gli ho telefonato, pi\u00f9 volte, lui mi ha risposto e sembrava disponibile a giocare. Poi sono passati tre-quattro giorni, ha giocato la finale (di Champions col Psg, ndr) e a pochi giorni dalla partita mi ha mandato un messaggio: \u2018ci ho pensato bene e non vengo pi\u00f9\u2019. Allora io gli ho telefonato e lui ha tirato di nuovo fuori la situazione di Juan Jesus. Mi sento di dire che le cose sono andate diversamente da quello che dice lui\u201d. Non pu\u00f2 ovviamente mancare il ricordo del Napoli e di quello storico scudetto, con Spalletti che racconta anche la rottura con De Laurentiis: \u201cA Napoli ho ricevuto un amore sfrenato, che ti metteva anche timore e non sai dove pu\u00f2 andare a finire. Era talmente grosso quello che ho ricevuto, che ti faceva quasi paura. Il primo anno vivevo in albergo accanto alla camera di De Laurentiis, un presidente forte con cui ho condiviso grandissimi momenti. Il secondo anno ho vissuto a Castelvolturno, in una stanzetta nel centro d\u2019allenamento. Alzarsi e vedere l\u2019area di rigore \u00e8 come essere in Paradiso (ride, ndr). La fine  del rapporto con Napoli? Per me era diventato difficile perch\u00e8 il presidente aveva preso il sopravvento, non mi ha mai parlato di un rinnovo o di un qualsiasi regalo per far vedere che mi voleva bene. Ha agito in modo prepotente con la prelazione sul rinnovo e ho deciso di non rimanere, anche a costo di non poter allenare come da contratto. L\u2019anno dopo ha creduto di poter gestire la situazione da solo, \u00e8 andata com\u2019\u00e8 andata e ha dovuto scegliere un altro allenatore forte, che avesse la personalit\u00e0 che Napoli richiede\u201d. La chiusura \u00e8 con una previsione sulla Nazionale: \u201cL\u2019Italia andr\u00e0 ai Mondiali.  I calciatori sono forti e Gattuso ha qualit\u00e0 di spessore, \u00e8 stato molto bravo a far giocare insieme le due punte e trovare la grinta. La sua ricerca del carattere e del fisico \u00e8 stata decisiva contro Israele, quella partita l\u2019ha vinta lui senza dover per forza lavorare dal basso. Credo nel movimento Italia, abbiamo venti giocatori di livello e possiamo centrare la qualificazione al Mondiale\u201d. <br \/>\u2013 Foto Ipa Agency \u2013<br \/>(ITALPRESS).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TRENTO (ITALPRESS) \u2013 Luciano Spalletti \u00e8 il grande protagonista della domenica del Festival dello Sport di Trento. 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