{"id":11618,"date":"2025-10-14T14:10:02","date_gmt":"2025-10-14T12:10:02","guid":{"rendered":"https:\/\/radioitaliauno.it\/?p=11618"},"modified":"2025-10-14T14:10:02","modified_gmt":"2025-10-14T12:10:02","slug":"il-papa-al-quirinale-tempi-di-grave-sofferenza-impegno-per-la-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioitaliauno.it\/?p=11618","title":{"rendered":"Il Papa al Quirinale \u201cTempi di grave sofferenza, impegno per la pace\u201d"},"content":{"rendered":"<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"806\" src=\"https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251014_1430.jpg\" class=\"webfeedsFeaturedVisual wp-post-image\" alt=\"Il Papa al Quirinale \u201cTempi di grave sofferenza, impegno per la pace\u201d\" title=\"Il Papa al Quirinale \u201cTempi di grave sofferenza, impegno per la pace\u201d\" srcset=\"https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251014_1430.jpg 1200w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251014_1430-300x202.jpg 300w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251014_1430-1024x688.jpg 1024w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251014_1430-768x516.jpg 768w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251014_1430-696x467.jpg 696w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251014_1430-1068x717.jpg 1068w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251014_1430-625x420.jpg 625w\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\"><\/p>\n<p>ROMA (ITALPRESS) \u2013 \u201cCome purtroppo appare evidente, viviamo tempi in cui, assieme a tanti segni di speranza, molte sono le situazioni di grave sofferenza che feriscono l\u2019umanit\u00e0 a livello mondiale e richiedono risposte urgenti e al tempo stesso lungimiranti. Il primo impegno che, in proposito, desidero richiamare \u00e8 quello per la pace. Sono numerose le guerre che devastano il nostro pianeta, e guardando le immagini, leggendo le notizie, ascoltando le voci, incontrando le persone che ne sono dolorosamente colpite riecheggiano forti e profetiche le parole dei miei Predecessori\u201d. Cos\u00ec Papa Leone XIV, in occasione della visita ufficiale al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Quirinale nel rinnovare l\u2019appello \u201caccorato affinch\u00e8 si continui a lavorare per ristabilire la pace in ogni parte del mondo e perch\u00e8 sempre pi\u00f9 si coltivino e si promuovano i principi di giustizia, di equit\u00e0 e di cooperazione tra i popoli che ne sono irrinunciabilmente alla base\u201d. Il pontefice esprime l\u2019apprezzamento nei confronti del Governo italiano per l\u2019impegno \u201cin favore di tante situazioni di disagio legate alla guerra e alla miseria, in particolare nei confronti dei bambini di Gaza, anche in collaborazione con l\u2019Ospedale Bambino Ges\u00f9. Si tratta di contributi forti ed efficaci per la costruzione di una convivenza dignitosa, pacifica e prospera per tutti i membri della famiglia umana. A tale finalit\u00e0 \u2013 prosegue -, giova certamente il comune impegno che lo Stato italiano e la Santa Sede hanno sempre profuso e continuano a porre in favore del multilateralismo. Si tratta di un valore importantissimo. Le sfide complesse del nostro tempo, infatti, rendono quanto mai necessario che si ricerchino e si adottino soluzioni condivise\u201d.<br \/>\u201cPerci\u00f2 \u00e8 indispensabile implementarne dinamiche e processi, richiamandone gli obiettivi originari, volti principalmente a risolvere i conflitti e a favorire lo sviluppo, promuovendo linguaggi trasparenti ed evitando ambiguit\u00e0 che possono provocare divisioni\u201d, sottolinea Papa Leone XIV, che inoltre, nel rinnovare il forte legame che unisce la Sede di Pietro al Popolo italiano, esprime la viva gratitudine per \u201clo sforzo profuso a vari livelli nella circostanza della morte del mio venerato Predecessore, Papa Francesco. Il suo amore per la terra e il Popolo italiani ha trovato in quei giorni una risposta toccante e calorosa, che si \u00e8 manifestata anche nel grande e accorto impegno compiuto durante il successivo Conclave per l\u2019elezione del nuovo Pontefice. Ancora voglio dire un sentito \u2018grazi\u00e8 a Lei, Signor Presidente, e al Paese intero per la bella testimonianza di accoglienza, nonch\u00e8 di efficiente organizzazione, che l\u2019Italia da mesi sta offrendo, durante lo svolgersi dell\u2019Anno Giubilare\u201d. Diversi i temi toccati da Prevost, dalla cura del creato ai migranti, fino alla natalit\u00e0. \u201cCi prepariamo a celebrare, nell\u2019anno a venire, un importante anniversario: l\u2019ottavo centenario della morte di San Francesco d\u2019Assisi, Patrono d\u2019Italia, il 3 ottobre 1226. Questo ci offre l\u2019occasione per porre un accento sull\u2019urgente questione della cura della \u2018casa comun\u00e8. Negli ultimi decenni assistiamo in Europa, come sappiamo, al fenomeno di un notevole calo della natalit\u00e0. Ci\u00f2 richiede impegno nel promuovere scelte a vari livelli in favore della famiglia, sostenendone gli sforzi, promuovendone i valori, tutelandone i bisogni e i diritti. Vorrei sottolineare l\u2019importanza di garantire a tutte le famiglie il sostegno indispensabile di un lavoro dignitoso, in condizioni eque e con attenzione alle esigenze legate alla maternit\u00e0 e alla paternit\u00e0. Facciamo tutto il possibile per dare fiducia alle famiglie, soprattutto alle giovani famiglie \u2013 auspica -, perch\u00e8 possano guardare serenamente al futuro e crescere in armonia. In questo quadro si inscrive la fondamentale importanza, ad ogni livello, del rispetto e della tutela della vita, in tutte le sue fasi, dal concepimento all\u2019et\u00e0 avanzata, fino al momento della morte\u201d.<br \/>Poi i migranti. \u201cEsprimo gratitudine per l\u2019assistenza che questo Paese offre con grande generosit\u00e0 ai migranti, che sempre pi\u00f9 bussano alle sue porte, come pure il suo impegno nella lotta contro il traffico di esseri umani. Si tratta di sfide complesse dei nostri tempi, di fronte alle quali l\u2019Italia non si \u00e8 mai tirata indietro. Incoraggio a mantenere sempre vivo l\u2019atteggiamento di apertura e solidariet\u00e0. Non lasciamoci affascinare da modelli massificanti e fluidi, che promuovono solo una parvenza di libert\u00e0, per rendere poi invece le persone dipendenti da forme di controllo come le mode del momento, le strategie di commercio o altro \u2013 conclude Leone XIV -. Avere a cuore la memoria di chi ci ha preceduto, far tesoro delle tradizioni che ci hanno portato ad essere ci\u00f2 che siamo \u00e8 importante per guardare al presente e al futuro con consapevolezza, serenit\u00e0, responsabilit\u00e0 e senso di prospettiva. a lanciarsi, per attingervi speranza e affrontare con fiducia le sfide presenti e future\u201d.<\/p>\n<p>\u2013 Foto ufficio stampa Quirinale \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) \u2013 \u201cCome purtroppo appare evidente, viviamo tempi in cui, assieme a tanti segni di speranza, molte sono le situazioni di grave sofferenza che feriscono l\u2019umanit\u00e0 a livello mondiale e richiedono risposte urgenti e al tempo stesso lungimiranti. 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