{"id":12989,"date":"2026-03-04T09:15:02","date_gmt":"2026-03-04T08:15:02","guid":{"rendered":"https:\/\/radioitaliauno.it\/?p=12989"},"modified":"2026-03-04T09:15:02","modified_gmt":"2026-03-04T08:15:02","slug":"iran-borchia-evitare-lescalation-dare-priorita-al-negoziato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioitaliauno.it\/?p=12989","title":{"rendered":"Iran, Borchia \u201cEvitare l\u2019escalation, dare priorit\u00e0 al negoziato\u201d"},"content":{"rendered":"<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/20260304_0142.jpg\" class=\"webfeedsFeaturedVisual wp-post-image\" alt=\"Iran, Borchia \u201cEvitare l\u2019escalation, dare priorit\u00e0 al negoziato\u201d\" title=\"Iran, Borchia \u201cEvitare l\u2019escalation, dare priorit\u00e0 al negoziato\u201d\" srcset=\"https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/20260304_0142.jpg 1200w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/20260304_0142-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/20260304_0142-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/20260304_0142-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/20260304_0142-696x392.jpg 696w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/20260304_0142-1068x601.jpg 1068w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/20260304_0142-747x420.jpg 747w\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\"><\/p>\n<p>BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) \u2013 La posizione della Lega \u201c\u00e8 privilegiare sempre la via negoziale rispetto all\u2019escalation militare\u201d, ma l\u2019Europa sul fronte della politica estera comune ha dei limiti strutturali. Ne ha parlato il capo delegazione del Carroccio al Parlamento Europeo, Paolo Borchia, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Primo Piano Europa dell\u2019agenzia Italpress.<br \/>\n\u201cE\u2019 uno dei pi\u00f9 grandi punti di domanda degli ultimi anni \u2013 spiega Borchia -. Fondamentalmente stiamo parlando di una sommatoria di politiche estere nazionali: ogni Paese ha interessi strategici propri, che non sempre coincidono con quelli degli altri\u201d. Una politica estera comune, ha sottolineato, non si pu\u00f2 imporre per decreto. Il risultato, sul piano internazionale, \u201c\u00e8 pochino\u201d, sottolinea l\u2019eurodeputato.<br \/>\nIn Iran \u201cnon possiamo pensare che la soluzione bellica sia il tutto\u201d. Un cambio di regime per Borchia \u00e8 necessario, ma sulla direzione futura del Paese regna ancora molta incertezza: \u201cC\u2019\u00e8 molta nebbia\u201d, sottolinea l\u2019europarlamentare, avvertendo che quanto accadr\u00e0 in Iran avr\u00e0 ripercussioni sull\u2019intera area mediorientale.<br \/>\nLe ripercussioni riguardano anche i prezzi dell\u2019energia e i traffici commerciali. \u201cIl punto critico \u00e8 lo stretto di Hormuz, attraverso cui transita un quinto del gas naturale liquefatto immesso sui mercati mondiali. Diventa un collo di bottiglia \u2013 spiega l\u2019esponente della Lega -. Se quel collo di bottiglia viene chiuso, cominciano i problemi\u201d. La durata del conflitto sar\u00e0 determinante: \u201cSe la crisi si esaurisce in poche settimane, l\u2019economia europea potr\u00e0 reggere lo shock; se invece si prolunga, le conseguenze si faranno sentire sulle bollette e sui carburanti\u201d.<br \/>\nSulla guerra in Ucraina, Borchia non nasconde le perplessit\u00e0 della Lega sulla strategia sanzionatoria adottata dall\u2019Unione Europea nei confronti della Russia. \u201cSiamo al ventesimo pacchetto di sanzioni\u201d in fase di discussione, \u201cma qualcuno ha visto la conclusione di questo conflitto? Gi\u00e0 nel 2014 le sanzioni imposte alla Russia avevano prodotto danni all\u2019economia europea senza fermare le ostilit\u00e0. Quando si vede che uno schema non funziona e lo si ripropone senza vedere risultati, penso che sia suicida. Vedere danni all\u2019economia e mancata conclusione del conflitto non mi sembra uno schema che fa al caso nostro\u201d.<br \/>\nSul fronte dell\u2019agroalimentare, Borchia annuncia l\u2019apertura di un momento di riflessione sulla filiera del riso, una delle eccellenze del made in Italy, con un evento che si muover\u00e0 su un doppio binario: promozione territoriale e analisi dello stato di salute del settore. Il problema \u00e8 noto: \u201cCrescono le importazioni di riso prodotto all\u2019estero a costi inferiori, con standard ambientali e fitosanitari molto diversi da quelli europei. E\u2019 difficile sopportare la concorrenza quando le condizioni di partenza non sono le stesse\u201d, osserva Borchia.<br \/>\nInfine, lo sguardo sulla politica industriale europea. La Commissione presenter\u00e0 l\u2019Industrial Accelerator Act, strumento pensato per rafforzare la competitivit\u00e0 dell\u2019industria del Vecchio Continente. Ma il capo delegazione della Lega \u00e8 scettico: \u201cMi sembra che stiamo assistendo sempre allo stesso schema. I fantasmi del Green Deal continuano a condizionare pesantemente il nostro sistema industriale\u201d. L\u2019errore di fondo, secondo l\u2019europarlamentare, \u00e8 quello di privilegiare la decarbonizzazione a scapito della competitivit\u00e0. \u201cServiva un\u2019inversione a U importante. Non la stiamo vedendo\u201d. La Lega, tiene a precisare Borchia, non \u00e8 indifferente alle questioni ambientali: \u201cVogliamo lasciare ai nostri figli un mondo decente\u201d, ma \u201cl\u2019Europa produce il 7% delle emissioni globali di gas climalteranti, mentre Cina, India, Russia e Stati Uniti non assumono impegni analoghi. L\u2019Europa paga, ma gli altri inquinano\u201d, conclude Borchia.<\/p>\n<p>\u2013 Foto Italpress \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) \u2013 La posizione della Lega \u201c\u00e8 privilegiare sempre la via negoziale rispetto all\u2019escalation militare\u201d, ma l\u2019Europa sul fronte della politica estera comune ha dei limiti strutturali. 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