{"id":13266,"date":"2026-03-31T11:05:03","date_gmt":"2026-03-31T09:05:03","guid":{"rendered":"https:\/\/radioitaliauno.it\/?p=13266"},"modified":"2026-03-31T11:05:03","modified_gmt":"2026-03-31T09:05:03","slug":"aerospazio-approvato-il-nuovo-piano-strategico-triennale-2026-2028-di-cira","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioitaliauno.it\/?p=13266","title":{"rendered":"Aerospazio, approvato il nuovo Piano Strategico Triennale 2026-2028 di CIRA"},"content":{"rendered":"<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"893\" src=\"https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/20260331_0229.jpg\" class=\"webfeedsFeaturedVisual wp-post-image\" alt=\"Aerospazio, approvato il nuovo Piano Strategico Triennale 2026-2028 di CIRA\" title=\"Aerospazio, approvato il nuovo Piano Strategico Triennale 2026-2028 di CIRA\" srcset=\"https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/20260331_0229.jpg 1200w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/20260331_0229-300x223.jpg 300w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/20260331_0229-1024x762.jpg 1024w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/20260331_0229-768x572.jpg 768w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/20260331_0229-80x60.jpg 80w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/20260331_0229-265x198.jpg 265w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/20260331_0229-696x518.jpg 696w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/20260331_0229-1068x795.jpg 1068w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/20260331_0229-564x420.jpg 564w\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\"><\/p>\n<p>CAPUA (CASERTA) (ITALPRESS) \u2013 E\u2019 stato approvato nei giorni scorsi il nuovo Piano Strategico Triennale 2026-2028 del CIRA \u2013 Centro Italiano Ricerche Aerospaziali, il documento che definisce priorit\u00e0, traiettorie di sviluppo e strumenti operativi con cui il Centro intende consolidare il proprio ruolo di soggetto attuatore del Programma Nazionale di Ricerca Aerospaziale (PRORA) e di infrastruttura strategica al servizio del Paese.<br \/>\u201cIl Piano delinea una prospettiva ambiziosa: rafforzare il posizionamento del CIRA nel quadro geopolitico e tecnologico profondamente mutato degli ultimi anni, trasformando la ricerca in valore industriale, sostenendo le politiche nazionali ed europee per l\u2019aerospazio, formando nuove competenze specialistiche e promuovendo una collaborazione sempre pi\u00f9 stretta con il sistema delle imprese \u2013 si legge in una nota -. <br \/>Un motore nazionale di innovazione aerospaziale, capace di mettere a disposizione della comunit\u00e0 scientifica e imprenditoriale competenze avanzate, infrastrutture sperimentali uniche e dimostratori tecnologici in grado di accelerare il passaggio dalla ricerca all\u2019applicazione concreta\u201d.<br \/>Il Piano nasce in un contesto in cui i programmi europei e internazionali \u2013 da Horizon Europe all\u2019European Competitiveness Fund, da Clean Aviation a SESAR, fino alle roadmap dell\u2019ESA e alle iniziative nei settori difesa e dual use \u2013 richiedono capacit\u00e0 di ricerca avanzata, dimostrazione in volo, infrastrutture di alto livello e tempi di trasferimento pi\u00f9 rapidi verso il sistema produttivo. \u201cIn questo scenario, il CIRA pu\u00f2 essere il riferimento nazionale per la sperimentazione, la validazione e la maturazione tecnologica\u201d, prosegue la nota.<br \/>\u201cCon questo Piano Strategico il CIRA intende mettere a fattor comune la conoscenza accumulata in anni di ricerca e di partecipazione ai principali programmi nazionali e internazionali, trasformandola in capacit\u00e0 concreta di innovazione per il Paese. Vogliamo essere sempre di pi\u00f9 un volano per la comunit\u00e0 scientifica e imprenditoriale italiana ed europea, mettendo a disposizione laboratori, infrastrutture, competenze e sistemi prototipali capaci di accompagnare lo sviluppo del settore aerospaziale e di generare benefici reali in termini di competitivit\u00e0, sicurezza e qualit\u00e0 della vita dei cittadini\u201d, ha dichiarato il Presidente del CIRA, Tommaso Edoardo Frosini.<br \/>Il nuovo Piano Strategico organizza le attivit\u00e0 del triennio lungo alcune direttrici fondamentali. La prima \u00e8 quella di utilizzare la ricerca anche e soprattutto per attivit\u00e0 industriali, puntando su tecnologie pi\u00f9 mature, validabili e trasferibili. Un\u2019altra riguarda il sostegno alle linee politiche produttive europee e nazionali, con particolare attenzione all\u2019aviazione sostenibile, al controllo e gestione del traffico aereo, all\u2019accesso ed all\u2019esplorazione spaziale, all\u2019osservazione della terra, con uno sforzo di concentrazione e implementazione rivolto anche ai programmi di difesa.<br \/>Una linea d\u2019azione essenziale \u00e8 la formazione della nuova generazione di specialisti, attraverso la collaborazione e la realizzazione di un network operativo con universit\u00e0, CNR e altri centri di ricerca, al fine di raggiungere quella massa critica per competere a livello paritetico con i partner dello scacchiere continentale e favorire il posizionamento europeo nel panorama mondiale. La promozione della sostenibilit\u00e0 e della responsabilit\u00e0 tecnologica e il rafforzamento delle relazioni con il tessuto industriale, anche per favorire nuove iniziative imprenditoriali e spin-off, completa il panorama strategico messo in piedi nel Piano. <br \/>Dal punto di vista dei contenuti scientifici e tecnologici, il Piano individua cinque Macro Aree di Ricerca che costituiranno l\u2019ossatura del lavoro del CIRA nel triennio: Volo Aereo, Volo Stratosferico, Volo Ipersonico e Sub-Orbitale, Volo Spaziale e Rientro, Esplorazione Planetaria.<br \/>L\u2019area dei dimostratori strategici rappresenta il cuore operativo della nuova programmazione, piattaforme e laboratori destinati alla validazione in ambiente reale di tecnologie critiche.<br \/>Un ruolo decisivo, nel nuovo Piano, \u00e8 assegnato anche alle infrastrutture di ricerca e sperimentazione e ai digital twin, considerati asset essenziali per sostenere l\u2019innovazione del settore. La sperimentazione su larga scala, per costi e complessit\u00e0, non pu\u00f2 essere sostenuta da singoli attori privati o accademici; gli impianti del Centro hanno quindi la funzione di collante tra le varie competenze nazionali e svolgono il ruolo di sostenere la competitivit\u00e0 nazionale ed europea, rafforzando la capacit\u00e0 di competere nei contesti internazionali.<br \/>Il Piano sottolinea anche \u201cla crescente rilevanza delle tecnologie dual use e delle connessioni tra aerospazio, sicurezza e difesa con l\u2019obiettivo di contribuire alla costruzione di una capacit\u00e0 nazionale ed europea pi\u00f9 autonoma nei settori strategici\u201d. In questo ambito, il CIRA punta a consolidare il proprio posizionamento come nodo nazionale di riferimento, anche in virt\u00f9 del suo ruolo di centro di test per NATO DIANA, dell\u2019accreditamento nella Defence Test &amp; Evaluation Base dell\u2019European Defence Agency (EDA).<br \/>Nel triennio 2026-2028 il CIRA intende dunque compiere un vero salto di scala, facendo evolvere il PRORA verso una fase sempre pi\u00f9 orientata a tecnologie ad alto livello di maturit\u00e0 e dimostratori operativi. \u201cIn questa prospettiva, il Centro si candida a essere non solo un luogo di ricerca, ma un acceleratore di innovazione, una piattaforma di trasferimento tecnologico e un abilitatore della competitivit\u00e0 industriale italiana capace di integrare ricerca, industria e difesa e di contribuire alla sovranit\u00e0 scientifica e tecnologica dell\u2019Italia ed all\u2019indipendenza europea\u201d, conclude il CIRA.<\/p>\n<p>\u2013 Foto ufficio stampa CIRA \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CAPUA (CASERTA) (ITALPRESS) \u2013 E\u2019 stato approvato nei giorni scorsi il nuovo Piano Strategico Triennale 2026-2028 del CIRA \u2013 Centro Italiano Ricerche Aerospaziali, il documento che definisce priorit\u00e0, traiettorie di sviluppo e strumenti operativi con cui il Centro intende consolidare il proprio ruolo di soggetto attuatore del Programma Nazionale di ...<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":13267,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[572],"tags":[],"class_list":["post-13266","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/radioitaliauno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13266","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/radioitaliauno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/radioitaliauno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/radioitaliauno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/radioitaliauno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13266"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/radioitaliauno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13266\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/radioitaliauno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/13267"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/radioitaliauno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13266"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/radioitaliauno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13266"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/radioitaliauno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13266"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}