{"id":13416,"date":"2026-04-15T12:10:03","date_gmt":"2026-04-15T10:10:03","guid":{"rendered":"https:\/\/radioitaliauno.it\/?p=13416"},"modified":"2026-04-15T12:10:03","modified_gmt":"2026-04-15T10:10:03","slug":"una-ricerca-satellite-tra-le-modalita-piu-green-per-distribuire-i-contenuti-tv","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioitaliauno.it\/?p=13416","title":{"rendered":"Una ricerca, satellite tra le modalit\u00e0 pi\u00f9 green per distribuire i contenuti Tv"},"content":{"rendered":"<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/20260415_0377.jpg\" class=\"webfeedsFeaturedVisual wp-post-image\" alt=\"Una ricerca, satellite tra le modalit\u00e0 pi\u00f9 green per distribuire i contenuti Tv\" title=\"Una ricerca, satellite tra le modalit\u00e0 pi\u00f9 green per distribuire i contenuti Tv\" srcset=\"https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/20260415_0377.jpg 1024w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/20260415_0377-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/20260415_0377-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/20260415_0377-696x392.jpg 696w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/20260415_0377-747x420.jpg 747w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\"><\/p>\n<p>ROMA (ITALPRESS) \u2013 In un momento storico in cui ogni settore \u00e8 chiamato a interrogarsi sul proprio impatto ambientale, anche il mondo dei media e dell\u2019intrattenimento si trova di fronte a una sfida cruciale: come rendere la fruizione dei contenuti pi\u00f9 sostenibile. E\u2019 in questo contesto che si inserisce la ricerca LoCaT-Sat, presentata a Parigi, che offre uno sguardo nuovo su uno degli strumenti pi\u00f9 diffusi: la televisione via satellite.<br \/>Il dato che emerge \u00e8 chiaro: il satellite (Tivusat in Italia) rappresenta una delle modalit\u00e0 pi\u00f9 \u201cgreen\u201d per la distribuzione dei contenuti televisivi. In Europa produce circa 4,7 grammi di CO2 equivalente per ogni ora di visione. Un valore che si colloca molto vicino a quello della televisione digitale terrestre, ma nettamente inferiore rispetto alle soluzioni basate su internet, come lo streaming e l\u2019IPTV.<br \/>A fare la differenza, spiega una nota, \u00e8 soprattutto il modello di distribuzione. Il satellite, per sua natura, trasmette lo stesso segnale contemporaneamente a milioni di utenti, senza bisogno di replicare il flusso per ogni singolo spettatore. Questo significa che il consumo energetico dell\u2019infrastruttura viene \u201cspalmato\u201d su una platea vastissima, rendendo il sistema estremamente efficiente. Al contrario, le piattaforme online devono gestire richieste individuali e simultanee, con un conseguente aumento del traffico dati, dei server coinvolti e, quindi, dell\u2019energia necessaria.<br \/>Un altro aspetto evidenziato dallo studio riguarda la reale origine dell\u2019impatto ambientale. Non \u00e8 tanto il satellite in orbita a incidere in modo significativo, quanto piuttosto i dispositivi presenti nelle abitazioni: decoder, televisori e sistemi di ricezione. E\u2019 l\u00ec che si concentra la parte pi\u00f9 rilevante dei consumi, un elemento che apre a nuove possibilit\u00e0 di miglioramento attraverso l\u2019innovazione tecnologica e l\u2019efficienza energetica degli apparecchi domestici.<br \/>\u201cIn un panorama mediatico sempre pi\u00f9 frammentato, in cui convivono televisione tradizionale, piattaforme streaming e servizi on demand, il satellite si conferma una tecnologia non solo affidabile e capillare, ma anche sorprendentemente sostenibile \u2013 conclude la nota -. Una soluzione che, oltre a garantire qualit\u00e0 e copertura, contribuisce concretamente alla riduzione dell\u2019impatto ambientale, dimostrando che innovazione e sostenibilit\u00e0 possono viaggiare nella stessa direzione\u201d.<\/p>\n<p>\u2013 foto ufficio stampa Tivusat \u2013<br \/>(ITALPRESS).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) \u2013 In un momento storico in cui ogni settore \u00e8 chiamato a interrogarsi sul proprio impatto ambientale, anche il mondo dei media e dell\u2019intrattenimento si trova di fronte a una sfida cruciale: come rendere la fruizione dei contenuti pi\u00f9 sostenibile. 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