{"id":13498,"date":"2026-04-23T10:40:02","date_gmt":"2026-04-23T08:40:02","guid":{"rendered":"https:\/\/radioitaliauno.it\/?p=13498"},"modified":"2026-04-23T10:40:02","modified_gmt":"2026-04-23T08:40:02","slug":"sanita-e-ia-a-genova-il-dialogo-europeo-su-ricerca-e-implementazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioitaliauno.it\/?p=13498","title":{"rendered":"Sanit\u00e0 e IA, a Genova il dialogo europeo su ricerca e implementazione"},"content":{"rendered":"<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1190\" height=\"1080\" src=\"https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/20260423_0431.jpg\" class=\"webfeedsFeaturedVisual wp-post-image\" alt=\"Sanit\u00e0 e IA, a Genova il dialogo europeo su ricerca e implementazione\" title=\"Sanit\u00e0 e IA, a Genova il dialogo europeo su ricerca e implementazione\" srcset=\"https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/20260423_0431.jpg 1190w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/20260423_0431-300x272.jpg 300w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/20260423_0431-1024x929.jpg 1024w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/20260423_0431-768x697.jpg 768w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/20260423_0431-696x632.jpg 696w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/20260423_0431-1068x969.jpg 1068w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/20260423_0431-463x420.jpg 463w\" sizes=\"(max-width: 1190px) 100vw, 1190px\"><\/p>\n<p>GENOVA (ITALPRESS) \u2013 Si svolge oggi a Genova \u2018AI for Healthcare \u2013 Longevity &amp; Wellness\u2019, la conferenza internazionale organizzata da Fusion AI Labs, polo d\u2019eccellenza che promuove la ricerca applicata e la sperimentazione industriale sull\u2019intelligenza artificiale.<br \/>\nL\u2019evento si inserisce nel quadro delle strategie europee \u2018Apply AI\u2019 e \u2018AI in Scienc\u00e8, promosse dalla Commissione Europea per accelerare il passaggio dalla ricerca all\u2019implementazione concreta: la prima focalizzata sull\u2019adozione nei sistemi sanitari, la seconda sul rafforzamento delle infrastrutture scientifiche.<br \/>\nL\u2019Europa si trova di fronte a una sfida sanitaria senza precedenti. Una popolazione sempre pi\u00f9 anziana sta esercitando una pressione significativa sui sistemi sanitari pubblici, aumentando i costi e richiedendo soluzioni innovative. Sebbene l\u2019intelligenza artificiale abbia dimostrato un potenziale straordinario in ambiti quali la diagnostica, il supporto alle decisioni cliniche, la scoperta di nuovi farmaci e la medicina preventiva, fino all\u201980% dei progetti di AI in sanit\u00e0 non riesce ad andare oltre la fase pilota. Non si tratta di un fallimento della tecnologia, ma della sua adozione: questo divario \u00e8 il tema centrale dell\u2019evento.<br \/>\nLa conferenza nasce da un percorso scientifico specifico a cui hanno partecipato i fondatori di Fusion AI Labs: il progetto AIDA, un\u2019iniziativa europea di ricerca finanziata dal programma Horizon, che esplora l\u2019uso dell\u2019intelligenza artificiale per la prevenzione del tumore allo stomaco. I risultati ottenuti finora sono incoraggianti e indicano prospettive sempre pi\u00f9 efficaci di prevenzione precoce. \u201cPiuttosto che costruire una conferenza scientifica ristretta attorno a un singolo progetto, abbiamo fatto una scelta pi\u00f9 ampia: utilizzare AIDA come lente di osservazione, ossia una dimostrazione concreta e fondata di ci\u00f2 che un\u2019IA applicata in modo responsabile pu\u00f2 realizzare, e aprire il dibattito al pi\u00f9 ampio panorama di ci\u00f2 che l\u2019intelligenza artificiale sta gi\u00e0 facendo e potrebbe fare in sanit\u00e0 e nella longevit\u00e0\u201d \u2013 afferma Stefano Sedola, responsabile ricerca e programmi formativi di Fusion AI Labs.<br \/>\nL\u2019evento riunisce un ampio ecosistema di attori pubblici e privati: istituzioni europee e nazionali, organizzazioni internazionali, centri di ricerca, universit\u00e0, aziende tecnologiche, realt\u00e0 del settore sanitario e farmaceutico. Tra i partecipanti figurano rappresentanti del Parlamento Europeo, di organizzazioni come UNESCO e World Bank, oltre a grandi aziende globali e centri di eccellenza come Imperial College, Karolinska e Charit\u00e8.<br \/>\nLa conferenza \u00e8 strutturata in un percorso che accompagna i partecipanti dalla riflessione alle applicazioni pratiche. La sessione plenaria del mattino \u00e8 dedicata al contesto generale e alle prospettive dell\u2019AI nella sanit\u00e0, con interventi di alto profilo internazionale; la sessione del pomeriggio prevede due panel verticali, rispettivamente L\u2019intelligenza artificiale per la longevit\u00e0 e il benessere e L\u2019intelligenza artificiale nel settore sanitario \u2013 Dalla ricerca alla pratica clinica.<br \/>\nAd aprire i lavori Renato Botti, Direttore Generale dell\u2019Istituto Giannina Gaslini, cui segue l\u2019introduzione di Andrea Pescino \u2013 CEO di Fusion AI Labs, che delinea il passaggio cruciale dall\u2019innovazione all\u2019impatto concreto: \u201cL\u2019Europa ha un\u2019occasione straordinaria e anche una responsabilit\u00e0. Il settore sanitario \u00e8 sotto pressione strutturale: in Italia abbiamo 64 infermieri ogni 10.000 abitanti, contro una media europea di 80, e appena 1,5 infermieri per medico rispetto ai 2,2 del resto d\u2019Europa. Il 30% dei medici europei ha pi\u00f9 di 55 anni.<br \/>\nNon \u00e8 una crisi che si risolve solo assumendo pi\u00f9 personale, ma una crisi che richiede un cambio di paradigma nel modo in cui organizziamo, supportiamo e potenziamo l\u2019intero sistema.<br \/>\nLa ricerca applicata sull\u2019intelligenza artificiale in ambito sanitario non pu\u00f2 limitarsi alle applicazioni cliniche, per quanto straordinarie. Pensiamo a quanto vale accelerare i processi operativi, ottimizzare la gestione dei reparti, migliorare la qualit\u00e0 dell\u2019interazione tra strutture e pazienti. Ogni ora risparmiata in un processo amministrativo \u00e8 un\u2019ora restituita alla cura. Ogni sistema che supporta meglio un infermiere o un medico nella gestione del carico quotidiano riduce il burnout e aumenta la qualit\u00e0 dell\u2019assistenza. E\u2019 qui che Fusion AI Labs vuole contribuire: trasformare la ricerca in impatto reale, costruire ponti tra eccellenza scientifica, industria e sistemi sanitari, e dimostrare che fare ricerca applicata responsabile in questo settore non \u00e8 solo possibile, \u00e8 urgente. Per l\u2019Italia. Per l\u2019Europa\u201d.<br \/>\nAntonio Gatti\u00a0\u2013 Global Lead Pharma Life Sciences Microsoft, affronta il tema Medical Superintelligence: \u201cParlare di medical superintelligence come semplice miglioramento diagnostico sottovaluta ci\u00f2 che sta accadendo. I modelli di frontiera reggono ragionamento longitudinale, integrano dati multimodali \u2013 omici, imaging, cartelle cliniche, real-world evidence \u2013 orchestrano strumenti, mantengono memoria. Per la prima volta \u00e8 possibile pensare l\u2019AI come infrastruttura della pipeline sanitaria e farmaceutica, non come singola applicazione. Eppure fino all\u201980% dei progetti di AI in sanit\u00e0 non supera la fase pilota: non per limiti della tecnologia, ma per come incontra il sistema \u2013 dati, flussi, regolamentazione, fiducia. Il salto di qualit\u00e0 non \u00e8 sul modello, \u00e8 sul contesto. Dalla scoperta di nuovi target terapeutici al disegno dei trial clinici, dalla stratificazione del paziente alla medicina di precisione: in un\u2019Europa con meno medici, meno infermieri e pi\u00f9 anziani di un decennio fa, la superintelligenza medica non \u00e8 un\u2019opzione tecnologica ma una leva di sostenibilit\u00e0 per l\u2019intera filiera life sciences. La domanda non \u00e8 se adottarla, ma come: responsabilmente, su scala, orientata all\u2019impatto reale\u201d.<br \/>\nKiril Veselkov, professore associato in Medicina computazionale e Informatica oncologica \u2013 Imperial College e Antonello Scalmato, CTO di Fusion AI Labs, presentano le applicazioni avanzate dell\u2019AI generativa nella diagnosi precoce del tumore gastrico condotte con il progetto di ricerca europeo AIDA: \u201cCon AIDA vogliamo cambiare il paradigma del tumore gastrico: non intervenire tardi, ma identificare i pazienti a rischio quando la malattia \u00e8 ancora in fase pre-sintomatica. L\u2019intelligenza artificiale ci permette di integrare e analizzare grandi quantit\u00e0 di dati per supportare diagnosi pi\u00f9 precoci, strategie terapeutiche personalizzate e una prevenzione pi\u00f9 efficace\u201d.<br \/>\nFulvio Mastrogiovanni, professore associato presso l\u2019Universit\u00e0 di Genova, prosegue con un approfondimento sull\u2019integrazione tra AI e robotica in ambito sanitario. L\u2019intervento esplora la transizione in corso da un\u2019intelligenza artificiale puramente digitale a sistemi capaci di interagire fisicamente con il mondo reale: l\u2019Embodied AI. \u201cLa prima parte chiarisce cosa significhi davvero \u201cincarnazione\u201d \u2013 spiega Mastrogiovanni \u2013 Non semplicemente modelli che elaborano dati, ma agenti che percepiscono, agiscono e apprendono attraverso un corpo. Richiamando ricerche recenti pubblicate su Science sul ruolo del tatto e dei sistemi di sensing avanzati, l\u2019intervento mette in evidenza come le capacit\u00e0 dell\u2019IA debbano essere ripensate quando si passa da ambienti digitali al mondo fisico, dove incertezza, sicurezza e interazione umana diventano centrali\u201d.<br \/>\nLa seconda parte dell\u2019intervento presenta invece una panoramica strutturata delle applicazioni nel mondo reale lungo uno spettro evolutivo: dai sistemi di pick-and-place e dalla manipolazione robotica alla robotica assistiva, fino ad arrivare ad ambiti avanzati come la chirurgia robotica, le protesi intelligenti e i sistemi di compagnia.<br \/>\nRicard Martinez Direttore della cattedra di Privacy e trasformazione digitale dell\u2019Universit\u00e0 di Valencia, nel suo intervento dedicato al tema della fiducia e dell\u2019uso responsabile dell\u2019intelligenza artificiale afferma: \u201cLo Spazio europeo dei dati sanitari (EHDS) si basa su due pilastri: il GDPR come riferimento giuridico e l\u2019uso di dati anonimizzati in ambienti sicuri. Tuttavia, entrambi presentano criticit\u00e0: l\u2019anonimizzazione \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile da garantire secondo le autorit\u00e0 privacy, mentre la standardizzazione della sicurezza \u00e8 demandata a processi complessi a livello europeo. Inoltre, alcune scelte chiave sono lasciate ai singoli Stati membri, con il rischio di creare normative frammentate che potrebbero compromettere l\u2019interoperabilit\u00e0 e l\u2019efficacia del sistema a livello europeo\u201d.<br \/>\nLa sessione mattutina si conclude con uno spazio sulle competenze del futuro: \u201cOggi la collaborazione tra imprese e istituzioni \u00e8 decisiva. Se da un lato le aziende portano casi d\u2019uso concreti, bisogni reali e velocit\u00e0 di esecuzione, dall\u2019altro\u00a0le istituzioni portano metodo, ricerca, formazione e creazione di talenti \u2013 spiega Riccardo Ocleppo, founder e direttore di OPIT, Open Institute of Technology \u2013 E\u2019 qui che ho pensato che dovesse collocarsi OPIT: lo dimostrano i progetti sviluppati dai nostri studenti, come l\u2019hackathon, che ha portato alla creazione di un assistente AI per supportare i caregiver di persone con Alzheimer per offrire risposte affidabili, empatiche e concretamente utilizzabili nella vita quotidiana. E\u2019 un esempio chiaro di ci\u00f2 che serve oggi: non tecnologia fine a s\u00e8 stessa, ma competenze capaci di unire ricerca, impatto sociale e reali bisogni delle persone\u201d.<br \/>\nLa presenza dell\u2019onorevole Brando Benifei (correlatore sulla legge dell\u2019UE sull\u2019intelligenza artificiale), nell\u2019ambito dei panel del pomeriggio, fornisce ai presenti una testimonianza diretta sull\u2019applicazione dell\u2019IA nella scienza e sull\u2019importanza dell\u2019adozione dell\u2019IA in Europa: \u201cOggi la vera sfida dell\u2019intelligenza artificiale in sanit\u00e0 \u00e8 tradurre il suo potenziale, ma tradurlo in applicazioni concrete e diffuse: ancora troppi progetti restano bloccati alla fase pilota. E\u2019 qui che il modello europeo fa la differenza. Con l\u2019AI Act e lo European Health Data Space, l\u2019Unione Europea ha scelto un approccio basato sulla fiducia: regole chiare e proporzionate che rendono l\u2019innovazione sicura, affidabile e centrata sulla persona. In un contesto globale segnato da spinte deregolatorie, dobbiamo ribadire che non esiste vera innovazione senza fiducia. La sfida che abbiamo davanti \u00e8 duplice: da un lato, accelerare l\u2019adozione dell\u2019intelligenza artificiale nei sistemi sanitari, colmando il divario tra laboratorio e pratica clinica; dall\u2019altro, preservare e rafforzare un modello europeo che garantisca equit\u00e0, trasparenza e accesso per tutti. E\u2019 cos\u00ec che l\u2019Europa pu\u00f2 guidare la trasformazione digitale della sanit\u00e0\u201d.<br \/>\nDue panel tematici approfondiscono le principali aree di sviluppo: il primo dedicato all\u2019AI per la longevit\u00e0 e il benessere, con un focus su medicina preventiva e invecchiamento sano; il secondo analizza il passaggio dalla ricerca alla pratica clinica attraverso esperienze concrete, casi di successo e modelli di implementazione sostenibile.<br \/>\nPaula Petrone, responsabile dell\u2019Unit\u00e0 di Sanit\u00e0 Digitale presso il Barcelona Supercomputing Center (BSC), guida lo sviluppo di soluzioni basate sull\u2019intelligenza artificiale per la diagnosi precoce delle malattie, la valutazione del rischio e i trattamenti personalizzati, utilizzando dati sanitari multimodali, tra cui immagini mediche, dispositivi indossabili e cartelle cliniche elettroniche. Ecco un passaggio del suo intervento: \u201cUn nuovo studio evidenzia un paradosso della salute in Europa: si vive pi\u00f9 a lungo, ma non necessariamente meglio. Negli ultimi vent\u2019anni l\u2019aspettativa di vita \u00e8 aumentata significativamente, mentre gli anni vissuti in buona salute sono rimasti stabili, ampliando il divario tra longevit\u00e0 e benesser\u00e8.<br \/>\nStefano Sedola, responsabile ricerca e programmi formativi di Fusion AI Labs conclude: \u201cI panel sono progettati per esplorare l\u2019intelligenza artificiale come una reale opportunit\u00e0. I contributi pi\u00f9 importanti sono quelli che mostrano ci\u00f2 che gi\u00e0 funziona, ci\u00f2 che sta diventando possibile e come potrebbe apparire un futuro modellato da un\u2019IA responsabile in ambito sanitario. Questo non significa evitare la complessit\u00e0 o fingere che le barriere non esistano, piuttosto partire dalle opportunit\u00e0 e considerare gli ostacoli come problemi risolvibili. Il pubblico di oggi, composto da figure altamente coinvolte, \u00e8 qui per essere ispirato e informato, non per ricevere avvertimenti\u201d.<br \/>\n-foto ufficio stampa Fusion AI Labs-<br \/>\n(ITALPRESS).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GENOVA (ITALPRESS) \u2013 Si svolge oggi a Genova \u2018AI for Healthcare \u2013 Longevity &amp; Wellness\u2019, la conferenza internazionale organizzata da Fusion AI Labs, polo d\u2019eccellenza che promuove la ricerca applicata e la sperimentazione industriale sull\u2019intelligenza artificiale. 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