{"id":13782,"date":"2026-05-21T14:00:03","date_gmt":"2026-05-21T12:00:03","guid":{"rendered":"https:\/\/radioitaliauno.it\/?p=13782"},"modified":"2026-05-21T14:00:03","modified_gmt":"2026-05-21T12:00:03","slug":"commissione-ue-il-conflitto-in-medio-oriente-rallenta-la-crescita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioitaliauno.it\/?p=13782","title":{"rendered":"Commissione Ue, il conflitto in Medio Oriente rallenta la crescita"},"content":{"rendered":"<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"800\" src=\"https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260521_0988.jpg\" class=\"webfeedsFeaturedVisual wp-post-image\" alt=\"Commissione Ue, il conflitto in Medio Oriente rallenta la crescita\" title=\"Commissione Ue, il conflitto in Medio Oriente rallenta la crescita\" srcset=\"https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260521_0988.jpg 1200w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260521_0988-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260521_0988-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260521_0988-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260521_0988-696x464.jpg 696w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260521_0988-1068x712.jpg 1068w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260521_0988-630x420.jpg 630w\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\"><\/p>\n<p>BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) \u2013 Il Pil dell\u2019Unione Europea continuer\u00e0 a crescere, ma a un ritmo pi\u00f9 lento. E\u2019 quanto emerge dalle previsioni economiche di primavera 2026 rese note dalla Commissione Europea. Secondo Bruxelles il conflitto in Medio Oriente sta innescando un nuovo shock energetico che riaccende l\u2019inflazione e scuote la fiducia degli investitori.<br \/>Prima della fine di febbraio 2026, l\u2019economia dell\u2019UE era destinata a continuare a crescere a un ritmo moderato, accompagnata da un\u2019ulteriore diminuzione dell\u2019inflazione, ma le prospettive sono cambiate sostanzialmente dallo scoppio del conflitto in Medio Oriente. L\u2019inflazione ha iniziato a crescere, trainata dal forte incremento dei prezzi delle materie prime energetiche, e l\u2019attivit\u00e0 economica sta perdendo slancio. Nel dettaglio, dopo aver raggiunto l\u20191,5% nel 2025, la crescita del PIL nell\u2019UE dovrebbe ora rallentare all\u20191,1% nel 2026, una revisione al ribasso di 0,3 punti percentuali rispetto alla proiezione delle previsioni economiche dell\u2019autunno 2025 (1,4%). La crescita del PIL dovrebbe poi risalire all\u20191,4% nel 2027. Anche le proiezioni di crescita per l\u2019area dell\u2019euro sono state riviste al ribasso, rispettivamente all\u20191,2% e all\u20191,4% nel 2027, allo 0,9% nel 2026 e all\u20191,2% nel 2027. Si prevede che l\u2019inflazione nell\u2019UE raggiunga il 3,1% nel 2026, un punto percentuale in pi\u00f9 rispetto alle previsioni precedenti, per poi scendere al 2,4% nel 2027. Nell\u2019area dell\u2019euro, l\u2019inflazione \u00e8 stata rivista al rialzo al 3% nel 2026 e al 2,3% nel 2027, rispetto alle proiezioni autunnali dell\u20191,9% e del 2%.<br \/>Secondo l\u2019esecutivo europeo, la crescita dell\u2019Italia si attester\u00e0 allo 0,5% nel 2026 e allo 0,6 nel 2027. <br \/>La situazione dovrebbe migliorare leggermente nel 2027 se le tensioni sui mercati energetici si attenueranno. <br \/>In quanto importatore netto di energia, \u201cl\u2019economia dell\u2019UE \u00e8 altamente vulnerabile allo shock energetico causato dal conflitto in Medio Oriente, il secondo shock di questo tipo in meno di cinque anni \u2013 spiega la Commissione Ue -. L\u2019impennata dei prezzi dell\u2019energia si traduce in bollette pi\u00f9 salate per le famiglie e in un aumento dei costi per le imprese, che riducono i profitti di molti settori, di fatto reindirizzando il reddito fuori dall\u2019economia dell\u2019UE verso i paesi esportatori di energia. L\u2019inizio del conflitto ha visto la fiducia dei consumatori crollare al minimo da 40 mesi, in un clima di crescenti timori di un\u2019impennata dell\u2019inflazione e di perdita di posti di lavoro. Ciononostante, si prevede che i consumi rimarranno il principale motore della crescita. Anche gli investimenti delle imprese saranno limitati da condizioni di finanziamento pi\u00f9 restrittive, profitti inferiori e maggiore incertezza. La debolezza della domanda estera sta inoltre pesando sulla crescita delle esportazioni\u201d.<br \/>\u201cGli investimenti dell\u2019UE nella resilienza energetica, soprattutto dopo l\u2019invasione su vasta scala dell\u2019Ucraina da parte della Russia, stanno dando i loro frutti \u2013 prosegue la Commissione -. La spinta verso la diversificazione delle fonti di approvvigionamento, la decarbonizzazione e la riduzione dei consumi energetici ha reso l\u2019economia dell\u2019UE pi\u00f9 preparata ad assorbire lo shock odierno\u201d.<br \/>Le prospettive di inflazione a breve termine sono peggiorate rispetto alle previsioni dell\u2019autunno 2025, con i dati di marzo e aprile che mostrano gi\u00e0 una forte accelerazione, dovuta ai prezzi dell\u2019energia. L\u2019inflazione complessiva dovrebbe raggiungere il picco nel 2026, per poi attenuarsi nel 2027, in quanto si prevede un graduale calo dei prezzi delle materie prime energetiche, che tuttavia dovrebbero rimanere intorno al 20% al di sopra dei livelli prebellici.<br \/>Il commissario europeo all\u2019Economia, Valdis Dombrovskis, nel corso di una conferenza stampa ha anche sottolineato gli effetti della crisi in Medio Oriente sui conti pubblici europei: \u201cLa crescita economica pi\u00f9 lenta e l\u2019aumento della spesa stanno incrementando i deficit\u201d. Inoltre \u201cl\u2019evoluzione del conflitto in Medio Oriente \u00e8 circondata da un grado di incertezza eccezionalmente elevato. L\u2019andamento dei prezzi dell\u2019energia in queste previsioni si basa sui prezzi dei contratti futures. Essi evidenziano una normalizzazione relativamente rapida, seppur parziale, delle condizioni di approvvigionamento. Le nostre proiezioni di base sono tuttavia integrate da una valutazione di scenario che prevede un\u2019interruzione pi\u00f9 grave e prolungata delle forniture energetiche\u201d.<\/p>\n<p>\u2013 Foto IPA Agency \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) \u2013 Il Pil dell\u2019Unione Europea continuer\u00e0 a crescere, ma a un ritmo pi\u00f9 lento. E\u2019 quanto emerge dalle previsioni economiche di primavera 2026 rese note dalla Commissione Europea. 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