{"id":13796,"date":"2026-05-22T14:05:08","date_gmt":"2026-05-22T12:05:08","guid":{"rendered":"https:\/\/radioitaliauno.it\/?p=13796"},"modified":"2026-05-22T14:05:08","modified_gmt":"2026-05-22T12:05:08","slug":"imu-2026-aliquote-e-regole-aggiornate-tra-semplificazioni-e-agevolazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioitaliauno.it\/?p=13796","title":{"rendered":"IMU 2026, aliquote e regole aggiornate tra semplificazioni e agevolazioni"},"content":{"rendered":"<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"670\" src=\"https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260522_0766.jpg\" class=\"webfeedsFeaturedVisual wp-post-image\" alt=\"IMU 2026, aliquote e regole aggiornate tra semplificazioni e agevolazioni\" title=\"IMU 2026, aliquote e regole aggiornate tra semplificazioni e agevolazioni\" srcset=\"https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260522_0766.jpg 1200w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260522_0766-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260522_0766-1024x572.jpg 1024w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260522_0766-768x429.jpg 768w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260522_0766-696x389.jpg 696w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260522_0766-1068x596.jpg 1068w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260522_0766-752x420.jpg 752w\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\"><\/p>\n<p>ROMA (ITALPRESS) \u2013 L\u2019IMU continua a essere una delle imposte pi\u00f9 importanti per chi possiede immobili in Italia, in particolare seconde case, fabbricati diversi dall\u2019abitazione principale e immobili a uso produttivo o commerciale.<br \/>\nNel 2026, secondo quanto riporta idealista, l\u2019imposta non cambia nella sua struttura generale, ma vengono introdotte alcune modifiche che puntano a rendere il sistema pi\u00f9 semplice e uniforme. L\u2019obiettivo principale della riforma \u00e8 ridurre le differenze tra i vari Comuni e rendere pi\u00f9 trasparente il calcolo dell\u2019imposta, grazie a regole pi\u00f9 rigide e standardizzate nella definizione delle aliquote locali.<br \/>\nPer quanto riguarda il pagamento, anche nel 2026 l\u2019IMU resta dovuta soprattutto su seconde case, immobili di lusso, aree edificabili e terreni agricoli non esenti, oltre che su fabbricati produttivi e abitazioni principali di pregio (categorie catastali A\/1, A\/8 e A\/9). Restano escluse o agevolate diverse situazioni, come l\u2019abitazione principale non di lusso e alcune tipologie di immobili assimilati. Le scadenze rimangono quelle tradizionali: il 16 giugno per l\u2019acconto o il pagamento in un\u2019unica soluzione e il 16 dicembre per il saldo.<br \/>\nUna delle principali novit\u00e0 del 2026 riguarda le aliquote comunali. Con il nuovo sistema introdotto dal Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze, viene semplificato il cosiddetto \u201cprospetto IMU\u201d, riducendo drasticamente la variet\u00e0 di casistiche applicabili rispetto al passato. Questo dovrebbe rendere il sistema pi\u00f9 chiaro e meno soggetto a interpretazioni differenti tra i vari territori, aumentando al tempo stesso la trasparenza e la prevedibilit\u00e0 del tributo.<br \/>\nAccanto a questa riforma, si amplia anche la possibilit\u00e0 per i Comuni di prevedere aliquote ridotte per alcune categorie di immobili. Tra questi rientrano, ad esempio, immobili concessi in comodato, fabbricati inagibili o non utilizzabili, abitazioni non locate e immobili turistici o utilizzati come case vacanza. In alcuni casi \u00e8 previsto anche l\u2019invio di un avviso precompilato da parte del Comune, con possibilit\u00e0 di pagamento tramite sistemi digitali come pagoPA.<br \/>\nUn altro aspetto rilevante riguarda la seconda casa. I Comuni potranno applicare riduzioni fino al 50% dell\u2019imposta in presenza di specifiche condizioni, come nel caso di immobili non affittati, non concessi in comodato e utilizzati solo in determinati periodi dell\u2019anno. Si tratta, ad esempio, delle abitazioni al mare o comunque utilizzate in modo saltuario dal proprietario e non destinate a fini reddituali.<br \/>\nPer quanto riguarda le aliquote, non esiste una percentuale unica valida a livello nazionale, poich\u00e8 ogni Comune ha margini di manovra entro limiti fissati dalla normativa statale. In generale, per gli immobili diversi dall\u2019abitazione principale l\u2019aliquota base resta pari all\u20198,6 per mille, con un massimo ordinario che pu\u00f2 arrivare al 10,6 per mille e, in alcuni casi eccezionali, fino all\u201911,4 per mille. All\u2019interno di questi limiti, i Comuni possono comunque applicare riduzioni o differenziazioni in base alle caratteristiche degli immobili.<br \/>\nInfine, rimangono numerose le esenzioni e agevolazioni. L\u2019abitazione principale non di lusso continua a essere esente, cos\u00ec come diversi immobili assimilati, tra cui alloggi sociali e abitazioni assegnate in particolari situazioni familiari o lavorative. Sono inoltre esenti i terreni agricoli di determinate categorie, gli immobili destinati a finalit\u00e0 istituzionali o religiose e quelli appartenenti a enti pubblici. Previste anche riduzioni specifiche, come nel caso dei contratti a canone concordato, degli immobili inagibili o delle abitazioni utilizzate come case vacanza. In alcuni casi, infine, sono previste agevolazioni anche per i pensionati iscritti all\u2019AIRE, con sconti che possono arrivare fino all\u2019esenzione totale.<br \/>\nNel complesso, l\u2019IMU 2026 si muove quindi nella direzione di una maggiore semplificazione e uniformit\u00e0, pur mantenendo un sistema articolato di aliquote, riduzioni ed esenzioni che continua a variare in base alla tipologia di immobile e alle decisioni dei singoli Comuni.<br \/>\n-foto Ipa Agency-<br \/>\n(ITALPRESS).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) \u2013 L\u2019IMU continua a essere una delle imposte pi\u00f9 importanti per chi possiede immobili in Italia, in particolare seconde case, fabbricati diversi dall\u2019abitazione principale e immobili a uso produttivo o commerciale. 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